Politica

Referendum, anche in Umbria vince il no. Il sì passa a Perugia. Comune per Comune ecco come è andata

“Il no ha vinto in modo netto”. Poco dopo la mezzanotte Matteo Renzi ammette la sconfitta al referendum costituzionale e annuncia che domani pomeriggio salirà al Quirinale per rassegnare le dimissioni.
L’annuncio arriva mentre è ancora in corso lo spoglio ma la forbice tra no e sì è troppo ampia per un ipotetico ribaltamento di fronte. Il dato incontrovertibile che ha caratterizzato questa tornata è la grande affluenza alle urne. A Perugia il dato definitivo si è assestato sul 75,29% degli aventi diritto a Terni città sul 71,5 per cento.
In Umbria il risultato definitivo vede il no al 51,2 il sì al 48,8 per cento.
A Terni vince il no con il 54,13 per cento.
A Perugia  vince il sì con il 50,97 per cento.
I comuni dove vince il no in provincia di Perugia: Assisi 53,86, Bastia Umbra 52,45, Bettona 52,88, Campello sul Clitunno 50,79, Cannara 54,86, Cascia, 53,32, Castel Ritaldi 54,88, Cerreto di Spoleto 52,04, Collazzone 54,39, Corciano 50,12, Costacciaro 53,16, Deruta 52,37, Foligno 55,20, Fossato di Vico 50,72, Giano dell’Umbria 53,88, Gualdo Cattaneo 57,18, Lisciano Niccone 50,32, Massa Martana 52,05, Monte Castello di Vibio 54,27, Montefalco 51,56, Monteleone di Spoleto 58,53, Nocera Umbra 57,88, Norcia 55,59, Passignano sul Trasimeno 50,50, pietralunga 51,48, Sant’Anatolia di Narco54,81, Scheggia e Pascelupo 50,19, Sellano 52,02, Spello 54,15, Spoleto 52,97, Trevi 53,40, Valfrabbrica 56,53.
I comuni dove vince il sì in provincia di Perugia Bevagna, 50,82, Castiglione del lago 57,05, Citerna 52,53 Città della Pieve 54,40, Città di Castello 52,12, Fratta Todin 54,33, Gualdo Tadino 50,50, Gubbio 53,29, Magione 53,41, Marsciano 50,53, Monte S. Maria Tiberina 54,72, Montone 58,99, Paciano 67,86, Panicale 55,56, Perugia 50,97, Piegaro 53, Poggiodomo 63,46, Preci 52,88, San Giustino 53,40, Scheggino 51,81, Sigillo 51,96, Torgiano 51,27, Tuoro sul Trasimeno 51,20, Umbertide 53,30, Vallo di Nera 54,98 e Valtopina 51,57

I comuni dove vince il no in provincia di Terni: Acquasparta 52,61, Alviano 53,28, Amelia 56,28, Arrone 55,37, Attigliano 62,08, Avigliano Umbro 56,98, Calvi dell’Umbria 61,83, Castel Giorgio 60,74, Castel Viscardo 52,95, Fabro 50,40, Ferentillo 52,66, Ficulle, 56,99, Giove 55,95, Guardea 60,24, Lugnano in Teverina 64,14, Montecastrilli 54,65, Montecchio 54,13, Montefranco 62,25, Narni 51,52, Orvieto 52,30 Otricoli 62,07, Penna in Teverina 54,75, Porano 53,57, San Gemini 53,31, Stroncone 59,77, Terni 54,13.
I comuni dove vince il sì in provincia di Terni: Allerona 55,67, Baschi 51,62, Montegabbione 54,90, Monteleone d’Orvieto 53,85, Parrano 58,92, Polino 58,55 e San Venanzo 56,59.

Le reazioni: La prima dichiarazione arriva intorno alle 1 dal segretario regionale del Pd, Giacomo Leonelli. “È stato bello crederci. È stato bello spendersi fino alla fine per un paese migliore. Il voto va rispettato, anche se l’amarezza è grande: perché l’Italia rimarrà ancorata nel porto delle nebbie dell’inciucio e delle larghe intese (visto che nessuno avrà mai la maggioranza al Senato per governare) e i cittadini, conseguentemente, si allontaneranno sempre di più da una politica che, dovendo mettere insieme tutto e il contrario di tutto, sarà sempre più incapace di dare risposte”. E’ il commento di Leonelli che sottolinea “il dato più soddisfacente per l’Umbria, dove la provincia di Perugia tiene e nella città capoluogo, governato dal centrodestra, sembra assestarsi un vantaggio del sì”.

I seggi si erano aperti domenica questa mattina alle 7. Sono 675.718 gli umbri aventi diritto di voto, tra residenti, cittadini residenti all’estero che hanno optato di votare in Umbria e altri cittadini residenti in stati in cui non è ammesso il voto per corrispondenza”. In particolare 498.437 sono gli elettori in provincia di Perugia e 177.281 in quella di Terni. Le donne chiamate alle urne sono in maggioranza rispetto agli uomini: 351.132 le prime, 324.584 i secondi.
Sabato erano sono stati allestiti i 1007 seggi complessivi nei 92 comuni umbri. A Norcia sono stati allestiti quattro seggi all’interno di una tensostruttura piazzata dopo la scossa del 30 ottobre scorso nel campo sportivo a ridosso dell’ospedale.
A Cascia, i cinque seggi destinati agli elettori del posto sono stati tutti concentrati nella vicina Roccaporena, in una struttura in cemento armato di proprietà della diocesi. Preci ha il suo unico seggio in una struttura in legno di proprietà di un’associazione non profit. Potranno votare invece nei comuni dove sono stati temporaneamente alloggiati dopo il sisma i 450 terremotati che attualmente risiedono in autonoma sistemazione o nelle strutture ricettive di Perugia, Terni, Magione e Corciano.

Affluenza Alle 12 ha votato il 19,68 per cento degli aventi diritto: in provincia di Perugia il 19,86% degli aventi diritto, mentre in quella di Terni il 19,15% (19,48 a Terni città).
Alle 19 ha votato il 61,69 per cento degli aventi diritto, in particolare in provincia di Perugia il 61,70% in quella di Terni il 60,68% (a Terni città ha votato il 60 per cento).
Alle 23 si sono chiusi i seggi ed è cominciato lo spoglio dei voti. Si è in attesa di conoscere il dato definitivo sull’affluenza anche se in questo caso, trattandosi di referendum confermativo, non era necessario il raggiungimento di alcun quorum. A Terni città alle 23 ha votato il 71,5 per cento. A Perugia il dato definitivo parla di un’affluenza del 75,29 per cento degli aventi diritto.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button