Attualità

Perugia-Ternana, la morte sul derby e la bella lezione dei tifosi

Doveva essere la giornata di Perugia-Ternana, un’occasione di festa, di sport e di sano campanilismo.  Il grave malore accusato sugli spalti da un tifoso biancorosso e poi la morte hanno fatto scendere sul Curi, il silenzio. I supporter delle due tifoserie hanno ritirato gli striscioni e le due squadre hanno smesso di giocare. Così in un clima surreale si è archiviato il derby umbro, il match dei match, la partita più attesa dell’anno. Da grandi emozioni l’applauso degli ultrà del Perugia ai giocatori della Ternana che escono dal campo. Nulla importa del risultato (per la cronaca la partita è finita 1-1), non conta nulla davanti alla morte di Osvaldo Neri, questo il suo nome, neanche la fede calcistica perché la morte non ha colori. Il tifo umbro oggi ha dato una grande lezione di umanità e di rispetto in quello che, alla vigilia, era considerato un derby ad alto rischio proprio per la storica rivalità tra i contendenti. L’Umbria dai mille campanili oggi ha dimostrato il suo grande cuore e la grande solidarietà, al di là degli sfottò e del colore. E così il Curi è stato il teatro dell’ideale abbraccio tra Grifo e Fere che hanno scritto una bella pagina di storia del calcio umbro e di quello italiano.

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