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Operazione Spada, la Procura di Terni chiede una proroga delle indagini

TERNI – La procura di Terni ha chiesto al gip la proroga di sei mesi delle indagini relative
all’operazione Spada, che il 2 maggio scorso ha portato agli arresti domiciliari il sindaco Leopoldo Di Girolamo.

Richiesta di proroga che riguarda gli appalti relativi alla gestione della Cascata delle Marmore, quella dei servizi cimiteriali e la manutenzione del verde pubblico. Sono ancora in corso anche le indagini relative all’affidamento dell’appalto del servizio mense scolastiche.

Gli altri filoni, invece, riguardanti l’illuminazione pubblica, il servizio di Contact center affidato alla controllata Terni Reti e i lavori di adeguamento antincendio del Caos, sono stati archiviati.

L’inchiesta sugli appalti pubblici – sfociata a novembre con l’Operazione Spada e lo scorso 2 maggio con gli arresti domiciliari per il sindaco e per l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Bucari, misura per quest’ultimo revocata con l’interdizione dall’attività amministrativa – ipotizza i reati di turbata libertà degli incanti e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in relazione ad alcuni appalti affidati dal Comune ad alcune cooperative cittadine.

Intanto i legali del sindaco, Guido Calvi e Attilio Biancifiori, e quello dell’assessore Bucari, Roberto Spoldi, attendono la data della fissazione dell’udienza davanti al tribunale della libertà di Perugia a cui hanno ricorso per chiedere la revoca le misure applicate ai due amministratori.

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