Non un revival nostalgico ma la riscoperta di un ciclo artistico che ha precorso i tempi segnando, 40 anni fa, gli albori della carriera artistica, e che oggi è ancora di prepotente attualità. I “Tracciati urbani” di Alfonso Talotta sono opere innovative riscoperte e riportate in luce dal critico d’arte e artista essa stessa Mirella Bentivoglio scomparsa nei mesi scorsi. Talotta usa gli pneumatici dell’auto come pennelli per inchiostrare e dipingere le tele stese a terra come sudari.
Dopo quarant’anni di carriera artistica, caratterizzati da diversi cicli e studi, Alfonso Talotta ha presentato in questi giorni il libro-catalogo che descrive i Tracciati Urbani, edito da Davide Ghaled Editore, curato dal critico Gianni Garrera.


