Cronaca

Omicidio Raggi, confermata la condanna a 30 anni. Aassoul “provoca” gli amici della vittima

PERUGIA – Per l’omicidio di David Raggi la Corte d’Assise d’Appello di Perugia ha confermato oggi la condanna a 30 anni di carcere per Amine Assoul, il 29enne marocchino accusato del delitto. Aassoul, detto Aziz, la sera del 12 marzo 2015, uscendo da un bar uccise, ferendolo a morte con il collo di un bicchiere, che ebbe la sola sventura di trovarsi per caso davanti del marocchino. Dopo due ore di camera di consiglio i giudici hanno confermato la decisione di primo grado nonostante il mattinata il procuratore generale avesse chiesto una riduzione della pena da 30 a 18 anni non riconoscendo l’aggravante dei futili motivi.
All’uscita di Aassoul dal tribunale ci sono stati momenti di tensione tra il giovane e gli amici di David Raggi. Il primo avrebbe provocato (come si vede nelle foto pubblicate dal sito Umbria24 ndr.) la reazione degli altri. Qualcuno di loro si è scagliato anche contro il furgone blindato della polizia penitenziaria su cui è stato fatto salire il marocchino per tornare in carcere.
Dopo una mattinata di tensione per la famiglia Raggi, assistita dall’avvocato Massimo Proietti, alla lettura della sentenza la mamma si è lasciata andare a un pianto liberatorio mentre il fratello Diego ha espresso soddisfazione.
“Siamo rimasti sorpresi dalla richiesta della procura generale – ha commentato l’avvocato Massimo Proietti – alla fine però è stata confermata una sentenza molto equilibrata. Siamo molto soddisfatti”.

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