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Omicidio Bellini: Andriy Halan condannato a trent’anni di carcere

TERNI – Trent’anni di carcere per Andriy Halan, il 44enne ucraino accusato dell’omicidio di Sandro Bellini, il 53enne ternano ucciso lo scorso maggio il cui cadavere è stato ritrovato dopo giorni nei pressi di Marmore. Il giudice Massimo Zanetti lo ha riconosciuto colpevole all’esito del rito abbreviato e lo ha condannato a trent’anni. Il pubblico ministero Tullio Cicoria aveva chiesto l’ergastolo contestando l’omicidio premeditato, aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dall’aver agito per motivi abietti e futili, l’occultamento del cadavere di Sandro Bellini e l’incendio della sua auto per nascondere le tracce del delitto. Il giudice ha escluso l’aggravante della crudeltà e ha riformulato l’imputazione da incendio a danneggiamento.
In aula, al momento della lettura della sentenza, c’era la sorella della vittima, Claudia Bellini che si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Renato Chiaranti. La donna ha commentato a caldo così: “Sono contenta che resta in galera ma vorrei che mio fratello fosse vivo. Ha rovinato la mia famiglia a cui ha provocato una sofferenza atroce, ma si è anche rovinato la vita da solo, la sua e quella sella sua famiglia. Mi dispiace veramente anche per lui ma mio fratello non c’è più”.
I legali della difesa, Francesco Mattiangeli e Bruno Capaldini hanno annunciato l’appello.

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