Attualità

Nuove regole sul commercio, la Lega: “Penalizzate le attività a conduzione familiare”

Il commercio in Umbria cambia le regole ma l’aula di Palazzo Cesaroni boccia le due proposte di emendamento presentate dai consiglieri Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini
“I nostri due emendamenti – spiegano Fiorini e Mancini – erano stati presentati per evitare la cancellazione alle limitazioni delle superfici di esercizi commerciali ed impedire, quindi, insediamenti “selvaggi” da parte di multinazionali estere su un tessuto economicamente fragile come quello umbro. I posti di lavoro, per altro sottopagati, che vengono sbandierati per sostenere l’apertura di altre mega strutture – spiegano i due consiglieri regionali – sarebbero infatti decisamente meno di quelli che andrebbero persi con la chiusura di decine di attività economiche, commerciali e artigiane, a conduzione familiare, che rappresentano, non solo la spina dorsale del tessuto economico di una regione come l’Umbria, ma anche la sua natura, la sua tradizione, la sua essenza. Tra l’altro, gli effimeri vantaggi occupazionali, nascondono un altro dato che non può essere sottovalutato: le multinazionali non pagherebbero gran parte delle tasse in Italia e acquisterebbero molti dei prodotti fuori regione, se non addirittura all’estero e avremmo, quindi, un indotto pari a zero in Umbria. Anche per questo motivo siamo amareggiati dal fatto – concludono Fiorini e Mancini – che Forza Italia e le Liste Civiche non abbiamo voluto condividere questa battaglia con noi e abbiano votato contro i nostri emendamenti”.

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