Economia

Novelli, convocazione al Mise mentre i lavoratori alzano la voce: “Basta giocare con la nostra dignità”

E’ convocato per giovedì 22 dicembre al Mise il nuovo incontro sulla Novelli per “per illustrare lo stato dei contatti con la proprietà e con i potenziali acquirenti del Gruppo Novelli” ma i lavoratori confermano lo sciopero a oltranza da lunedì, giornata in cui organizzeranno anche un presidio a Perugia davanti la sede della Regione. Presidio che dovrebbero replicare martedì davanti alla prefettura di Terni.
Intanto si sono svolte le assemblee presso la sede impiegatizia di Terni, Interpan di Amelia e l’allevamento di Casalta e dei Mangimifici da cui emerge lampante la preoccupazione delle maestranze. I lavoratori credono sia giunto il momento di assumere una posizione chiara rispetto a tutti i soggetti di questa logorante partita: famiglia Novelli in testa, nonché il Cda e le Istituzioni. “Se non arriveranno le risposte richieste in merito al futuro della nostra azienda, come nel precedente comunicato Flai-Cgil Fai-Cisl e Uila-Uil di Spoleto – si legge in una nota – le maestranze aderiranno unite nelle mobilitazioni annunciate”.
“Non è più ammissibile che il nostro futuro sia appeso a beceri capricci familiari che mettono a rischio oltremodo il posto di lavoro di cinquecento famiglie – si legge in una nota delle tre sigle sindacali – Basta col risico delle quote, a Natale non si può giocare con la dignità dei nostri figli. Con salari di 500 euro è davvero difficile continuare a lavorare, ecco perché pretendiamo che vengano assicurate entro breve le pendenze accumulate, visto che in questi mesi, i lavoratori hanno assicurato la continuità delle produzioni, del rispetto degli ordini e anche del fatturato. Malgrado ciò alla fine di ogni mese i salari sono sempre stati più leggeri fino a raggiungere le 500 euro, dove sono finiti i ricavi correnti? Non credete sia doveroso assicurare dignità salariale ai lavoratori? Basta giocare con la vita delle persone e con l’ipocrita preoccupazione, dichiarata a mezzo stampa, per le sorti di un gruppo. Se davvero qualcuno tiene al gruppo si facesse da parte e dia l’opportunità a qualcun altro di tentare dove altri hanno fallito”.
“Infine – conclude la nota di Flai-Cgil Fai-Cisl e Uila-Uil – le istituzione diano un segnale di presenza fattiva dando disponibilità a incontrarci lunedì durante il presidio, insistendo nell’azione di convincimento della famiglia Novelli”.

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