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Norcia: bloccata e isolata dalla neve, coppia di inglesi salvata dai carabinieri

NORCIA – I carabinieri della Tenenza di Norcia hanno tratto in salvo, la notte scorsa, due anziani coniugi inglesi, rimasti completamente isolati all’interno della loro abitazione nella frazione di Pescia. Il territorio, già duramente provato dal terremoto, in questi giorni è alle prese anche con il maltempo e le intense nevicate. La neve in alcuni casi ha raggiunto i 3 metri di precipitazione. E’ quanto accaduto alla frazione di Pescia, posta ad una altitudine di circa 1100 metri. Un piccolo centro raggiungibile solo attraverso una stradina che si inerpica lungo il fianco del Monte Pizzuto; una stradina già disastrata dal terremoto che l’aveva resa impraticabile e che nel giro di poche ore è stata ricoperta da circa due metri di neve. Il risultato è stato che le uniche due persone che ancora abitavano la frazione, due coniugi di nazionalità inglese, sono rimaste isolate e bloccate all’interno della loro abitazione.
La richiesta di aiuto è scattata nel tardo pomeriggio di ieri, dopo le nuove scosse di terremoto e dopo che Pescia è rimasta anche priva di corrente elettrica. I carabinieri di Norcia – dopo aver effettuato un primo sopralluogo per capire la fattibilità dell’operazione di soccorso – hanno deciso di utilizzare due mezzi speciali in dotazione all’Arma: un gatto delle nevi ed una motoslitta.
Alle operazioni hanno preso parte anche due volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria. Dopo oltre quattro ore trascorse lottando contro la bufera in atto e le colonne di neve fresca, i carabinieri hanno raggiunto il centro della piccola frazione al confine tra Umbria e Lazio, portando in salvo i due anziani coniugi che sono stati trovati bloccati in casa, impauriti ma in buone condizioni generali. I due, poi, sono stati trasportati presso i container collettivi installati a Norcia, dove hanno potuto trascorre la notte al caldo e al sicuro.
Ma non sono mancate le difficoltà per raggiungere i due coniugi. Non solo il pericolo slavine, sempre in agguato visto il susseguirsi delle scosse sismiche. In alcuni punti infatti, a causa di alcune piccole valanghe, la neve ha raggiunto anche i 4 metri di altezza e i soccorritori hanno dovuto spalare la neve a mano per poter consentire il passaggio dei veicoli. In altri tratti, invece, a causa delle pessime condizioni del manto stradale, la neve ha nascosto profonde buche, nelle quali veicoli e militari più volte sono rimasti impantanati.

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