Economia

Neofil, i sindacati sul piede di guerra. L’azienda replica e contrattacca

Botta e risposta tra sindacati e direzione aziendale di Neofil. Nell’assemblea unitaria dei lavoratori che si è tenuta martedì, “i lavoratori – dicono le organizzazioni sindacali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil – hanno manifestato il loro disagio e disappunto in merito a diverse questioni. A seguito di una procedura di mobilità volontaria che ha visto uscire dall’azienda una decina di lavoratori, le cui professionalità non sono state reintegrate, non si è mai trovata l’occasione di parlare di nuova organizzazione del lavoro o quanto meno delle ricadute che ci sarebbero state sui dipendenti”.
I sindacati dicono che l’azienda ha di fatto unilateralmente avviato una riorganizzazione aziendale non tenendo conto dei carichi di lavoro, delle pause contrattuali e di altri aspetti legati all’ambiente ed alla sicurezza. La momentanea assenza dei delegati sindacali aziendali (rsu), così come del responsabile dei lavoratori per la sicurezza (rls), non potevano e non possono giustificare atti unilaterali dell’azienda nei confronti dei lavoratori”.
“L’altra questione che ci trasciniamo da diverso tempo – scrivono Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil – è la regolarizzazione del pagamento di diverse spettanze Nonostante nel tempo siano stati fatti accordi, mai rispettati, che prevedevano la rateizzazione del pagamento di crediti dei lavoratori, ad oggi, tranne che per il versamento di parte della tredicesima e di uno stipendio previsto per il giorno 13 gennaio 2017, non abbiamo avvisaglie che le altre questioni possano essere sanate nel breve periodo. A livello di scadenze inoltre l’azienda da più di un anno deve regolarizzare il versamento delle quote sindacali che puntualmente trattiene dalle buste paga dei lavoratori. A quanto sopra descritto si aggiunge il perdurare di atteggiamenti vessatori e intimidatori da parte dell’azienda nei confronti dei lavoratori”.
I sindacati parlano di “clima aziendale molto pesante oggi non più sostenibile”.
Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil fanno sapere di aver deciso in assemblea di coinvolgere anche la Direzione territoriale del lavoro, “contestualmente – dicono – chiediamo l’immediato ripristino degli assetti di marcia degli impianti, tenendo conto dei carichi di lavoro, della sicurezza e di una turnazione consona”.
A stretto giro arriva la replica dell’azienda che in una nota firmata dal direttore generale Marco Mazzalupi. “In questi giorni, per la terza volta consecutiva, dopo 30 anni di totale assenza, Neofil partecipa alla più importante fiera internazionale del mondo dei filati per tappeti e moquette, il Domotex che si tiene ad Hannover dal 14 al 17 gennaio 2017 – si legge nella nota. Per Mazzalupi “questo evento rappresenta il frutto di un lavoro completo e complesso che negli ultimi anni è stato realizzato in Neofil con l’obiettivo di ridare efficienza ed efficacia ad una delle più importanti eccellenze del territorio. Il lungo e complesso processo di ristrutturazione che la proprietà affiancata dal management tutto, si è dimostrato molto più articolato del previsto, tuttavia tanto è stato fatto fino ad ora per garantire la sopravvivenza di questa azienda. Dopo oltre 4 milioni di investimenti in 3 anni, si è avviata una importante riorganizzazione, ottimizzazione ed efficientamento delle linee e delle unità produttive che migliorerà significativamente il rendimento aziendale nell’ottica dell’obiettivo della crescita”.
Scendendo nel dettaglio delle questioni, Mazzalupi sostiene che “in merito agli stipendi alla data odierna risultano 2 gg di ritardo sulla mensilità scaduta il 10 gennaio u.s. e su una residua parte della 13ma; le quote sindacali, come avvenuto negli anni passati, sono state versate per intero in un’unica soluzione all’inizio del nuovo anno per l’anno precedente. La più parte dei rappresentanti sindacali hanno aderito alla mobilità volontaria e non sono più in azienda da dicembre 2016, ad oggi non ci sono rappresentanze sindacali interne, oltreché una delle sigle sindacali che partecipa alle assemblee riguardanti Neofil e ne sottoscrive le decisioni, non ha più a nostro sapere iscritti in azienda. L’uscita delle rappresentanze sindacali ha inoltre determinato la decadenza del Rappresentante dei Lavoratori sulla sicurezza (Rls). Neofil ha immediatamente richiesto la nomina dello stesso cosicché potesse partecipare alle attività di riorganizzazione del lavoro già programmate, a tutt’oggi la nomina risulta disattesa e l’azienda ha proceduto nelle attività di verifica a tutela dei propri collaboratori, attuando un’organizzazione del lavoro nel rispetto della normativa e dei dettami contrattuali. Infine, sembra essere piuttosto anomala – conclude Marco Mazzalupi – la richiesta di anticipare la riunione fissata ad inizio mese per il 19 gennaio p.v. conoscendo perfettamente l’impossibilità a partecipare delle principali figure decisionali aziendali in quanto impegnate nell’organizzazione e partecipazione alla fiera in Germania che vede il rientro del management per il 18 p.v.
Dal 1 gennaio 2017 è stato trascritto il regolamento aziendale che oltre a recepire la storica disciplina applicata da sempre, ha principalmente l’obiettivo di garantire sicurezza ed efficienza sul posto di lavoro, forse l’inibizione dell’uso del telefono cellulare durante le ore di lavoro e l’obbligo di fumare solo nelle aree adibite, che di fatto rappresenta una tutela per tutti i lavoratori, non è piaciuto a chi non ne vuole sapere di migliorare per crescere”.

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