Economia

Messa di Natale e open day all’Ast. L’ad Burelli: “Centrato l’attivo di bilancio”

TERNI – Doppio appuntamento oggi all’Ast dove, accanto alla tradizionale celebrazione della messa in occasione del Natale, si è svolto anche l’Open Day. A officiale la Santa Messa, con famiglie e lavoratori dell’Acciai Speciali Terni, è stato il vescovo Giuseppe Piemontese, alla presenza dell’amministratore delegato dell’Ast Massimiliano Burelli, del prefetto di Terni Angela Pagliuca, del sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, delle autorità militari e della dirigenza aziendale.
“Il Natale di quest’anno – ha detto il vescovo nell’omelia – è reso dimesso a motivo della sofferenza che ha colpito le popolazioni terremotate e anche per tanta povertà sempre più diffusa. Lo stesso mondo del lavoro non vede diminuire la disoccupazione, anzi il rischio di nuovi disoccupati si fa reale, penso ai lavoratori del Gruppo Novelli, né si allarga la qualità dell’impiego. E tuttavia la solidarietà dimostrata verso i terremotati, anche il questo luogo, è un segno di recupero dei valori natalizi dello scambio di doni tra gli uomini, come lo è tra Dio e l’umanità nata con grande gioia e fiducia”.
Al termine della messa ha preso la parola l’amministratore delegato, Massimiliano Burelli. “Pur in un contesto poco favorevole – ha detto Burelli – siamo riusciti a raggiungere un importante traguardo: il ritorno all’attivo di bilancio, dopo molti anni di perdite. Tutti insieme abbiamo dimostrato di avere le competenze, le energie e la volontà per tornare a competere sui mercati interni e internazionali. Ma siamo solo all’inizio, ora ci aspetta un percorso lungo e impegnativo: garantire a tutti noi e alle nostre famiglie un futuro di sviluppo, e ai nostri azionisti una continuità di profitto”.
“Siamo usciti da una lunga vertenza – ha proseguito l’amministratore delegato – anche grazie al dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali, alla collaborazione delle istituzioni locali e del Governo. Oggi in Europa siamo il secondo produttore di acciai speciali. Forniamo, con loro soddisfazione, i più grandi gruppi automobilistici e manifatturieri. Ma vogliamo fare di più, vogliamo far diventare Ast un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. E per questo dobbiamo cambiare pelle, come stiamo iniziando a fare”.
“Abbiamo definito i nuovi valori aziendali – ha detto ancora Burelli – abbiamo aperto i cancelli della nostra fabbrica al territorio, abbiamo reso trasparenti e rigorose le nostre procedure. Abbiamo messo ai primi posti del nostro impegno la sicurezza di tutti i lavoratori e la lotta alla corruzione. Ora serve un ultimo sforzo : vincere la competizione e costruire il futuro, facendo nostra la propensione al cambiamento”,
“Ci aspettano mesi impegnativi – ha concluso Burelli – ma sono certo che ce la faremo, perché non ci mancano le energie, l’intelligenza, la creatività e lo spirito di sacrificio necessario per vincere le sfide importanti che ci attendono”.

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