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Medici e odontoiatri: uno su sette è abusivo. I medici “veri” al contrattacco

L’ordine dei medici, dei chirurghi e degli odontoiatri di Perugia e quello di Terni lanciano una campagna di sensibilizzazione “per la difesa della salute dei cittadini contro l’abusivismo medico e odontoiatrico”. “L’abito non fa il medico, il camice non fa il dentista” lo slogan dell’iniziativa. L’iniziativa ha il patrocinio della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

La campagna è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sala Fiume di Palazzo Donini, alla presenza del presidente dell’ordine della provincia di Perugia, Graziano Conti e della vicepresidente dell’ordine della provincia di Terni, Patrizia Signori e i presidenti delle commissioni albo odontoiatri di Perugia e di Terni, Andrea Donati ed Enrico Daniele.

La campagna di comunicazione, come suggeriscono i claim scelti, punta l’attenzione sulle “divise” di medici e odontoiatri che possono essere facilmente confuse o, meglio, non distinte da chi non è addetto ai lavori. E, invece, il camice non basta a definire preparazione e competenze. L’Ordine della provincia di Perugia e della provincia di Terni invitano, per questo, gli utenti a verificare, in caso di dubbio, se il professionista a cui ci si sta affidando sia veramente un medico o un odontoiatra, essendo conseguentemente iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, consultando il sito www.fnomceo.it.

L’iniziativa di sensibilizzazione viaggia anche sui canali social, attraverso la pagina Facebook della campagna Medici Veri e grazie a un hashtag che ne riassume il contenuto: #MediciVeri.

“Attiva dal 1° aprile, la campagna è pensata per difendere i cittadini garantendo la qualità del servizio”, ha spiegato Graziano Conti.

Si stima – è stato detto – che in Umbria l’esercizio abusivo, nel settore dell’odontoiatria, si aggiri tra i 150 e i 200 soggetti, quindi un dentista su 7. “Più difficile fare stime per l’area medica – è stato spiegato -, che conta tre professioni sanitarie (medico, psicologo e farmacista) e 21 ausiliarie”.
“Chiari invece – hanno sottolineato gli ordini professionali – “i rischi per chi si rivolge ad abusivi: se viene sbagliata una diagnosi possono esserci danni irreversibili”. Le organizzazioni chiedono quindi un aumento delle sanzioni e lanciano un appello ai cittadini, chiamati “a denunciare l’esercizio abusivo”.

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