AttualitàFatti del giorno

L’Istituto Briccialdi è salvo: in arrivo la statalizzazione e i soldi per coprire i debiti

TERNI – L’Istituto Briccialdi è salvo. La statalizzazione è in dirittura di compimento ed entro il 30 novembre arriveranno dal Governo i circa 4 milioni di euro che ci permetteranno di estinguere il debito ereditato dalla precedente gestione (1.300.000 euro), pagare gli stipendi arretrati dei docenti (500.000 euro), estinguere il debito con il Comune di Terni (1.800.000 euro) e coprire qualche altro pagamento arretrato e le eventuali more. L’annuncio è arrivato direttamente dalla presidente Letizia Pellegrini. “Una volta estinti tutti i debiti – ha detto – l’istituto Briccialdi diventerà ufficialmente 1 dei 16 istituti musicali ‘imbarcati’ nel processo di statalizzazione”.

 “Non posso che raccogliere e condividere – ha commentato l’assessore alla cultura del Comune, Andrea Giuli – la soddisfazione espressa dalla presidente del Briccialdi per la sostanziale chiusura della lunga e faticosa fase emergenziale che ha caratterizzato almeno gli ultimi due anni della vita dell’istituto. Lo sblocco e l’arrivo dei 4 milioni dal Governo consentono al Briccialdi di superare tutte le grandi difficoltà finanziare e di dispiegare così gli effetti positivi del processo di statalizzazione. Questo importantissimo risultato non sarebbe stato possibile senza una lunga, complessa, ostinata e quotidiana azione congiunta dei vertici del Briccialdi, dei suoi docenti e studenti, dell’amministrazione comunale – il sottoscritto e il sindaco in testa – e della buona politica. Alcuni parlamentari di varia appartenenza e il precedente Governo hanno infatti svolto un ruolo determinante. A tutti costoro va il ringraziamento sincero mio e del Comune. Naturalmente, questo è solo un punto di partenza e la strada è lunga, ma mi trovo ancora una volta d’accordo con la presidente Pellegrini nel tracciare il percorso che potrà condurre il Briccialdi ad essere uno dei perni culturali e formativi di una vasta area geografica che, oltre al Ternano, comprenda la Sabina e la Tuscia. È una possibilità concreta alla quale si sta già lavorando e che potrà essere foriera di sviluppi, progetti e iniziative di grande interesse per il territorio. La cultura è e deve essere anche un asse di sviluppo economico per le comunità”.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button