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Liste d’attesa: 80mile prestazioni accumulate nel 2020, un piano per smaltirle in 6 mesi

Dopo un accumulo, nel 2020, di circa 280 mila prestazioni da erogare, ora ne rimangono 80 mila da recuperare: questo il primo quadro tracciato durante la presentazione del programma della Regione per la gestione delle liste d’attesa per la sanità in Umbria.

Tema al centro di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte la governatrice Donatella Tesei, l’assessore alla Salute, Luca Coletto, e il direttore regionale Massimo Braganti.

Quelle accumulate – è stato spiegato – sono prevalentemente visite cardiologiche, oculistiche e legate alle cronicità come il diabete.

“Quello delle liste d’attesa in sanità – ha detto l’assessore Coletto – è un problema annoso che interessa il territorio nazionale, reso più complesso a seguito della pandemia. Abbiamo chiesto in sede di Conferenza delle Regioni che il finanziamento messo a disposizione nel novembre 2020 potesse essere sfruttato nel 2021. C’è stato un accesso a queste risorse che potranno essere utilizzate anche per la gestione delle liste di attesa e quindi per le visite ambulatoriali svolte anche nelle strutture private accreditate che rappresentano un’ulteriore finestra per la   gestione delle liste il cui ritardo per l’Umbria nel marzo del 2020 aveva portato a un volume di 283 mila prestazioni accumulate.

Oggi – precisa Coletto –  ne rimangono all’incirca 83 mila, che è ancora un numero importante, e per gestire il quale stiamo organizzando un programma di gestione non più perimetrato all’interno del distretto di appartenenza. Quindi, il piano di smaltimento delle prestazione prevede oltre, ovviamente, al coinvolgimento delle aziende ospedaliere, la sinergia tra le Asl, nonché lo svolgimento delle prestazioni di sabato e domenica”.    

Il direttore Braganti ha messo in risalto come “la situazione dell’Umbria sia sovrapponibile a quella di altre Regioni e che comunque nei mesi di luglio e agosto 2021 si è riusciti a recuperare un gran numero di prestazioni superando il livello pre- pandemia e quindi quello del 2018-19”.  
“Durante la pandemia – ha aggiunto – la Regione ha centrato gli obiettivi dimostrando una forte resilienza (fonte Mes Sant’Anna –Pisa) garantendo l’attività di screening che non ha subito interruzioni nel 2020 e 2021, così come, non hanno subito interruzioni, dalla ripresa delle attività (estate 2020) le vaccinazioni obbligatorie. Tutto ciò – ha ricordato Braganti –  mentre dal 28 dicembre 2020 sono iniziate le vaccinazioni covid che hanno fortemente impegnato i professionisti”.  

Tra le azioni immediate è prevista l’attivazione un tavolo regionale con un approccio di gestione per i progetti conformemente a quanto previsto anche nel Piano sanitario e l’aumento dell’offerta specialistica, sia ricorrendo all’apertura serale/prefestiva/festiva, sia acquistando prestazioni dalle strutture private convenzionate.

“In una Regione come l’Umbria con una popolazione che conta una forte percentuale di persone anziane   – ha detto la presidente Tesei che ha concluso l’incontro – è molto importante che il sistema sanitario possa contare su una rete territoriale che garantisca la presa in carico del paziente pianificando visite e controlli periodici soprattutto per i pazienti con patologie croniche. Ciò evita accavallamento delle prestazioni da una parte, ma anche disservizi. Quello delle liste di attesa – ha aggiunto la presidente –  è un argomento molto sentito dai cittadini perché afferisce al tema della salute, sul quale abbiamo fatto chiarezza, analizzando le cause per poi trovare delle soluzioni, anche se va ricordato, che durante la pandemia l’attività non si è mai fermata”.

In chiusura la presidente ha voluto ricordare che ancora l’emergenza sanitaria non è finita “che se anche l’Umbria in questo momento dal punto di vista epidemiologico è in una situazione di stabilità, è necessario continuare a mantenere tutte le misure di prevenzione e ha rinnovato l’invito alla vaccinazione”.

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