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L’assemblea legislativa tira le somme. Porzi: “Anno difficile, segnato dal sisma”

“L’attività politico-istituzionale dell’Assemblea legislativa è stata segnata in maniera brutale dal sisma dell’agosto e ottobre di quest’anno. Un evento che ha colpito duramente la popolazione, le imprese e i beni culturali di un territorio dell’Umbria che concorre in maniera sostanziale alla capacità attrattiva e produttiva della nostra regione e alla definizione stessa della sua identità, sotto il profilo economico, sociale, culturale e religioso. Ma oltre alle aree direttamente colpite dal sisma gli effetti negativi di questa grave congiuntura si stanno riverberando sull’intera regione, già alle prese con gli effetti della crisi economica internazionale”. Lo ha detto questa mattina, a Palazzo Cesaroni, nella conferenza di fine anno, la presidente dell’Assemblea
legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi.
“I dati di analisi relativi al 2016 – ha proseguito la presidente Porzi – illustrano le fragilità del nostro tessuto economico, occupazionale e sociale. E anche se si intravedono piccoli segnali di ripresa, la questione del rilancio economico e occupazionale è un obiettivo primario sul quale si sta impegnando la Regione Umbria con atti e programmi di rilievo riguardanti il sostegno all’economia e alle categorie più deboli, con l’attuazione di riforme che hanno come obbiettivo la semplificazione e l’efficientamento della Pubblica amministrazione. Una complessiva azione che occorre far diventare sempre più efficace e lungimirante, anche e soprattutto con l’azione istituzionale dell’Assemblea legislativa che, in questo processo, riveste un ruolo centrale, sia in fase di legislazione che di controllo, verifica e valutazione. Rispetto a tutto ciò – ha sottolineato – il nostro ruolo è stato, anche in questo secondo anno di legislatura, incisivo ed efficace”.
“In questo anno – ha aggiunto la presidente Porzi – si è avviato un primo confronto sul tema delle macroregioni, avviato in agosto con i presidenti di Marche e Toscana e incentrato su infrastrutture, politiche agricole, ruolo delle piccole e medie imprese, cultura, turismo, integrazione, educazione alla pace e alla legalità, valutazione delle politiche pubbliche e effetti sulla cittadinanza. Un processo che ha subito un’interruzione in conseguenza del terremoto, ma che sarà ripreso presto. Altra azione importante è stata svolta sulla razionalizzazione, l’efficientamento della spesa e la qualificazione organizzativa della struttura funzionale di Palazzo Cesaroni, confermando la riduzione della spesa, come evidenziano i dati relativi al bilancio di previsione 2017. Infine, il portare avanti l’impegno rivolto alla promozione della legalità ed educazione alla cittadinanza, due questioni considerate centrali che si sono espresse attraverso progetti e iniziative pubbliche che hanno visto il coinvolgimento di migliaia di giovani studenti, ai quali è rivolta principalmente questa attività”.
Il vicepresidente dell’Assemblea, Valerio Mancini (Lega Nord), ha posto l’accento sulla “necessità di monitorare l’efficacia nell’impiego delle risorse disponibili e di leggi e regolamenti europei, che mettono sotto accusa olio, grano e carni provenienti dalle piccole produzioni di grande qualità della nostra terra. Le dobbiamo tutelare, anche costituendo dei gruppi di studio sulle direttive UE. Le macroregioni possono essere un’opportunità, ma non dobbiamo ‘abdicare’, dobbiamo rivendicare la nostra dignità e la nostra forza economica, quella di una regione che dà al fondo di solidarietà nazionale 1 miliardo e 100 milioni di euro, per cui smettiamola di considerare l’Umbria come una regione piccola. Non siamo tanto piccoli”.
Il vicepresidente Marco Vinicio Guasticchi (Pd) ha sottolineato come “nell’anno che si sta concludendo è successo di tutto: c’è stato lo smantellamento delle Province e il referendum costituzionale che avrebbe potuto apportare modifiche in linea con una diversa architettura istituzionale, invece ragioniamo ancora sull’incostituzionalità della cosiddetta legge Del Rio, per cui le Province potrebbero mantenere le loro funzioni, anche perché sono ancora incardinate nella Carta stessa. La Regione ha traghettato senza traumi il passaggio del personale, ma di fatto le Province hanno ancora il loro ruolo e la partita resta aperta. Vorrei sottolineare il rinnovato protagonismo del nostro Corecom, soprattutto a fianco dei cittadini nelle controversie e la necessità che anche la nostra regione si doti di un difensore civico. Infine, stiamo portando avanti la legge regionale sull’editoria, in attesa di quella nazionale, ma a fronte dell’ennesima crisi di settore, quella dell’emittente Trg, vorrei ricordare che gli aiuti pubblici sono per chi assume, la condizione per averli è dare lavoro”.
I NUMERI (fino al 20 dicembre 2016)
Sedute: 27, tra le quali una in Sessione europea;
Atti depositati: 165 mozioni, 19 risoluzioni, 40 proposte e disegni di legge
(17 di iniziativa Giunta, 21 da consiglieri, 1 Cal, 1 Comune di Orvieto), 37
ordini del giorno, 31 atti amministrativi, 248 interrogazioni;
Atti approvati: 17 mozioni, 21 ordini del giorno, 11 risoluzioni, 17 leggi,
12 atti amministrativi. Discusse 118 interrogazioni question time.

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