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La Terni-Rieti ora è realtà: inaugurata l’arteria viaria. Presenti i ministri Di Maio e De Micheli

E’ stato inaugurato questa mattina il tratto mancante della Terni- Rieti alla presenza, tra gli altri, dei ministri delle Infrastrutture e Trasporti Paola  De Micheli e degli esteri Luigi Di Maio, del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri, dell’amministratore delegato e direttore generale di Anas Massimo Simonini.

Per la Regione Umbria, era presente l’assessore alle infrastrutture Enrico Melasecche.

Il tratto aperto è lungo circa 3 km e collega la galleria “Valnerina” (lato Umbria) e la galleria di Montelungo (lato Lazio). Il tracciato comprende il ponte sul fiume Velino, lungo circa 500 metri e realizzato con una struttura mista acciaio/cemento armato, e un viadotto a due campate per lo scavalco della viabilità secondaria.

“L’odierna apertura – ha affermato l’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini – è il risultato del forte impegno di Anas e del MIT per includere nell’intervento del lotto laziale anche il completamento del tratto umbro, i cui lavori erano stati interrotti dal 2017 a causa del fallimento dell’impresa esecutrice. Lo sblocco del cantiere ha evitato il rischio di un’opera incompiuta e ci ha consentito di completare l’itinerario Terni-Rieti, che garantisce agli utenti notevoli risparmi sia in termini di tempi di percorrenza che di costi di trasporto”.

I lavori, per un investimento di oltre 20 milioni di euro, riguardano anche la realizzazione dello svincolo di Piediluco e una serie di rami secondari per i collegamenti con la viabilità locale, i centri abitati e l’esistente stazione ferroviaria, che saranno ultimati da Anas nella primavera 2021. Inoltre è in fase di completamento una galleria artificiale.

La sezione stradale dell’ultimo tratto della Terni-Rieti è a carreggiata unica, con una corsia per senso di marcia, per una larghezza complessiva di 10,5 metri. Il transito sarà provvisoriamente consentito a velocità ridotta fino al termine del cantiere.

“Ho ringraziato innanzitutto la ministra De Micheli – ha detto l’assessore Melasecche anche in rappresentanza della presidente Tesei – per aver mantenuto la promessa di venire in Umbria, fatta pochi mesi fa ad Ancona in occasione della firma del protocollo di intesa Umbria-Marche-MIT-RFI per il raddoppio della Orte – Falconara, in modo da verificare congiuntamente i numerosi impegni che il suo ministero ha con l’Umbria ed è per questo che, a nome della Presidente Tesei, ho rinnovato l’invito cordiale a tornare quanto prima per essere ricevuta nella cornice solenne di Palazzo Donini in modo da esporle le molte aspettative che ha la nostra Regione, a cominciare dal completamento, dall’altro capo della stessa trasversale Rieti-Terni-Orte-Civitavecchia.

Il tratto terminale sul Tirreno – ha proseguito l’assessore -, finanziato da tempo, è bloccato da controversie sul tracciato e necessita un collegamento urgente di un’area vasta dell’Umbria e del Lazio al Porto di Civitavecchia a cui le nostre attività produttive, a cominciare dalle acciaierie di Terni e le industrie olearie di Spoleto guardano con interesse come uno dei fattori localizzativi più importanti.

Risale ad oltre venticinque anni fa questo impegno, assunto nell’ambito dell’allora programmazione negoziata con il “Contratto d’area Terni-Narni-Spoleto” reiterato con quello successivo per l’”Area di crisi complessa di Terni e Narni” su cui chiediamo la riattivazione del tavolo di confronto al Mise.

 Il tratto che oggi abbiamo inaugurato – ha detto ancora l’assessore- grazie all’impegno dell’Anas, che ringrazio per l’efficienza con cui gestisce le infrastrutture statali dell’Umbria, rappresenta una di quelle opere infinite di cui si sentiva assoluto bisogno. Terni e Rieti – ha ricordato l’assessore Melasecche – sono unite da sempre da un legame di collaborazione ed amicizia. Basti ricordare idealmente quella grande opera idraulica realizzata oltre due millenni fa dal console romano Curio Dentato che avviò le acque reatine del Velino sul sottostante ternano fiume Nera realizzando la Cascata delle Marmore, la più alta d’Europa con i suoi tre salti, il cui Parco naturalistico di Marmore e Piediluco è tra i più visitati in Italia. Ho sollecitato la Ministra De Micheli per la realizzazione di tutte le opere inserite nel contratto di programma fra la Regione, il MIT, l’ANAS e quello con RFI, fra cui la riattivazione completa della dorsale ferroviaria umbra della FCU che può tornare a collegare dalla toscana Sansepolcro fino a Terni per proseguire in Abruzzo e Molise verso L’Aquila e Sulmona.

Ma l’elenco delle molte cose da fare è lungo e significativo – ha concluso Melasecche – perché l’Umbria verde, chiusa al centro dello stivale, ha necessità assoluta di avere collegamenti rapidi ed efficienti con il resto del Paese. La Regione si sta battendo perché ora i finanziamenti europei in corso di definizione costituiscono un’occasione storica per realizzarli”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal deputato umbro di Forza Italia, Raffaele Nevi: “Personalmente sono molto felice per il risultato raggiunto. Sin dal mio ingresso in politica, già quando siedevo tra i banchi del Consiglio comunale di Terni e poi al Consiglio Regionale dell’Umbria , non ho mai mancato di sollecitare la realizzazione di questa opera. Oggi però un pensiero lo voglio dedicare al compianto amico Angelo Maria Cicolani, senatore di Rieti, che si è battuto in passato più di tutti per questa infrastruttura, riuscendo a farla inserire nell’allora “Legge Obiettivo” ed a farla finanziare. Sono sicuro che anche lui oggi sarà felice nel vedere il suo sogno completamente realizzato”.

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