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La storia dell’atleta ternano Giacomo Grillo nel libro del tedoforo Vittorio Brandi

TERNI – C’è la storia di un atleta ternano ne “Il Pallone che rotolò fino alle Olimpiadi”, il titolo del libro scritto da Vittorio Brandi, il tedoforo a Londra nel 2012, edito da Ed. Wip Bari alla sua seconda ristampa. Giacomo Grillo ha ispirato la penna di Vittorio Brandi che ha inserito la sua testimonianza nel libro.

Come è nata questa pubblicazione e l’ispirazione “rossoverde”, è lo stesso Vittorio Brandi a raccontarla: il tedoforo che lo scorso 19 febbraio ha dato il via alla Maratona di San Valentino, e che Umbria in diretta ha conosciuto.

“Credo ci sia, nella vita di ognuno uno strepitoso giorno da ricordare, che si insinua eternamente tra cuore e cervello, ti sospinge con gioia ed entusiasmo a condividere quel giorno con tutti nessun escluso – racconta Vittorio Brandi – Quel giorno ha per me una data: 2 luglio 2012, un luogo che è stato fuori i confini nazionali: Oadby”.

“Fin qui tutto normale o quasi – prosegue il tedoforo – si perché impugnare una fiaccola Olimpica, sentirsi portatore e comprendere allo stesso tempo che lo Sport è davvero tutt’altra cosa rispetto a quello che viviamo nei nostri giorni mi ha reso appunto altruista e responsabile nel divulgare fair play, rispetto delle regole, solidarietà, pace, fratellanza in un’unica parola: lo spirito Olimpico. Come disse una persona…quel giorno fu per me un punto di partenza…e cosi è tutt’ora e chissà per quanto tempo ancora lo sarà… perché quel “rumore” del fuoco che usciva da quella fiaccola, arde ancora”.

Vittorio Brandi ha conosciuto tante persone ma è a Terni che scatta qualcosa in lui. “Ho conosciuto tantissime belle persone negli eventi in cui sono stato coinvolto – prosegue nel suo raccolto – persone che credono e praticano uno sport pulito in cui l’importante è davvero partecipare, dove il sudore, ti ripaga sempre dei sacrifici compiuti e chi lo scrive lo sa non avendo avuto una storia sportiva agevole, tra questi eventi il 19 febbraio scorso (è un numero che ormai mi insegue anche prima del 2 luglio 2012) sono stato alla Maratona di San Valentino a Terni, ho ancora impresso nella mente i volti con un sorriso smagliante dei 2700 partecipanti la gara, una splendida giornata di sole e quei colori, i veri colori dell’Amore! Tutto questo succede in quella Maratona, un fascino particolare insomma, darne il via in divisa ufficiale da Tedoforo e fiaccola in pugno non lo nascondo è stato emozionante”.

“Il giorno precedente – continua il racconto – conobbi un atleta parlammo, lui si fece una foto con la torcia e scambiammo due chiacchiere. A distanza di giorni, casualmente su facebook, conobbi la sua storia e istintivo quale sono, mi colpi davvero tanto, lo contattai e ciò che ci dicemmo anzi abbiamo fatto. E’ storia recente, quell’uomo, quell’atleta, con quella grande storia, è finito come testimonianza tra le pagine del mio libro “Il Pallone che rotolò fino alle Olimpiadi”.

Vittorio Brandi ha un desiderio: “spero che il libro passi di mano in mano come una staffetta Olimpica perché storie come quella di Giacomo vanno lette e fatte proprie per la loro bellezza interiore, forza di volontà, tenacia, coraggio”.

“Nel libro – aggiunge il tedoforo – vi è anche un’altra bella testimonianza di un altro atleta, lui è un pugliese come me si chiama Michele D’Aprile e non a caso con lui e Giacomo ho voluto riunire lo sport tra nord e sud sotto un’unica bandiera, la bandiera dei valori dello sport. A Terni, all’intera Umbria sportiva e non, va un caloroso abbraccio Olimpico. Daje!”.

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