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Incontro con l’artista Paolo Liberati: pittura, teatro, sperimentazioni e video

TERNI – Paolo Liberati può essere definito un artista poliedrico. Diverse le forme espressive in cui si è cimentato durante la sua carriera artistica: dal teatro, alla pittura, dalla sperimentazione ai video. Ogni sua opera è frutto di uno studio, di un percorso tecnico e filosofico. Valentina Gregori scrive che “per esperire e godere dell’arte di Paolo Liberati bisogna affidarsi solo a ciò che si vede senza pretendere di definire e nominare le singole forme che animano il campo visivo, perché l’artista trasfigura la sua esperienza nel mondo attraverso forme simboliche e una continua ricerca sul linguaggio astratto. Perciò, anche se per Liberati ci sono specifici riferimenti e connessioni, il suo linguaggio fa sì che lo spettatore possa rielaborare le forme del simbolo e dell’astratto a proprio piacimento, trasformando l’opera in un referente vivente e mobile”.
Nato a Terni il 1° Giugno 1957, vive e lavora a Terni e Roma. Nel 1982 dopo aver ottenuto i diplomi all’Istituto d’Arte di Terni, Scuola di Design di Roma e all’Accademia di Belle Arti di Roma con Toti Scialoja e Alberto Boatto, aderisce alle teorie dello storico del Teatro d’Avanguardia Giuseppe Bartolucci per un teatro d’arte e di poesia, realizzando 20 opere teatrali e numerose performance in importanti rassegne e festival nazionali ed internazionali. Parallelamente è all’opera come pittore dal 1973.
Umbria in diretta è entrata nel suo studio per conoscerlo meglio.

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