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Inchiesta sulle grandi opere: ai domiciliari l’imprenditore Ciprini e la nipote, respingono le accuse


ORVIETO – L’imprenditore orvietano Franco Ciprini e la nipote Lucia sono finiti questa mattina agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta dei carabinieri di Roma e della guardia di finanza di Genova sulla realizzazione di tre grandi opere pubbliche. Inchiesta che vede indagate complessivamente 21 persone di cui 11 in carcere, 9 ai domiciliari e una con l’obbligo di firma. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e tentata estorsione.
Franco Ciprini e la nipote Lucia respingono le accuse e attraverso il loro legale, l’avvocato Emilio Festa, fanno sapere che la soc. Ceprini Costruzioni srl, di cui Franco Ceprini è il presidente, opera da oltre 40 anni nel settore costruzioni infrastrutture con onestà, serietà e grande professionalità, dando lavoro ad oltre 300 dipendenti.
“Franco Ceprini e Lucia Ceprini, indagati per i reati di cui agli artt. 319 e 321 c.p. in concorso – si legge ancora nella nota – sono completamente estranei a qualsiasi ipotesi di reato che viene loro contestato. La Soc. Ceprini Costruzioni srl ha avuto rapporti di subappalto con aziende coinvolte nell’inchiesta e non ha commesso alcuno dei reati per cui si procede. I sig.ri Franco Ceprini e Lucia Ceprini in occasione dell’interrogatorio di garanzia davanti al GIP di Roma forniranno i più ampi chiarimenti – anche con prove documentali – sulla loro posizione, confidando nell’operato della magistratura”.

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