Politica

Inchiesta appalti, la Lega Nord: “A Terni c’è un sistema di illegalità diffuso”

TERNI – La Lega Nord torna all’attacco dell’amministrazione comunale dopo la pubblicazione delle motivazioni del tribunale del riesame che si è espresso sull’inchiesta appalti.

“Era sotto gli occhi di tutti da anni, ha dato luogo ad una delle indagini giudiziarie più vaste e pervasive degli ultimi decenni – scrivono gli esponenti del Carroccio di Terni – e ora è stato messo nero su bianco anche dal Tribunale del Riesame, proprio in quell’ordinanza che, revocando la misura cautelare degli arresti domiciliari al primo cittadino, era stata strumentalmente utilizzata, prima di conoscerne le motivazioni, come ossigeno per una Giunta agonizzante: c’è un sistema di illegalità diffuso in cui si intrecciano politica e affari che domina e soggioga Terni”.

“Siamo ben consapevoli che nel provvedimento del Tribunale si afferma che i reati, che si ipotizza siano stati commessi, non coinvolgono in alcun modo la sfera della vita privata e di relazione degli indagati. E su questo, a onor del vero, pochi nutrivano dubbi. Ma le responsabilità politiche sono decisamente più gravi di quelle personali – continua la Lega Nord – Si è voluto creare nel tempo un sistema di potere che mette a rischio i presupposti legittimi del consenso, che genera e si nutre di relazioni sociali fondate sulla paura e sulla necessità di lavorare, che altera e distorce le regole del mercato, che soffoca meriti e competenze, che emargina una parte significativa del tessuto economico e produttivo della nostra città”.

“Un sistema che ora reagisce, serrando i ranghi – aggiunge la Lega Nord – chiamando a raccolta tutte le sue componenti, minimizzando i fatti, per cercare di perpetuare il più possibile se stesso, magari sino ad una sua riproposizione di mera facciata basata su qualche ritocco formale o sbandierato ricambio generazionale”.

“Tutto questo non è più accettabile – afferma anche il capogruppo Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini – È giunto il momento di riappropriarci della nostra dignità. È giunto il momento di liberare Terni e che il sindaco Di Girolamo rassegni le proprie dimissioni. Noi siamo pronti a raccogliere la sfida per rompere questi schemi e restituire alla città la libertà e la dignità che merita”.

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