Politica

Inchiesta appalti, il sindaco Di Girolamo: “Non sono indagato”. Il M5S: “Mostri le carte”

TERNI – E’ battaglia sempre più aspra tra Movimento 5 Stelle e sindaco. I consiglieri comunali pentastellati, Braghiroli, De Luca, Pasculli, Pococacio e Trenta, hanno presentato un’interrogazione urgente nella quale chiedono al sindaco di “sapere se abbia ricevuto avvisi di garanzia o se abbia notizia del suo diretto coinvolgimento in indagini a suo carico”. Il riferimento è all’indagine di polizia e guardia di finanza sugli appalti affidati dall’amministrazione ad alcune cooperative locali.
Contestualmente il Movimento 5 Stelle ha chiesto “la convocazione di un consiglio straordinario sul tema prima del 12 dicembre 2016 durante il quale ricevere puntuale risposta alla stessa”.
E la risposta del sindaco Di Girolamo non si è fatta attendere. “Non mi risulta un mio coinvolgimento nella inchiesta in corso da parte della magistratura. Non ho avuto alcuna comunicazione in tal senso né sono a conoscenza di una situazione del genere – scrive Di Girolamo in una nota – sono invece convinto che la correttezza e la trasparenza del mio operato non possa dar luogo a fraintendimenti. Ribadisco anche in questa occasione la massima fiducia verso l’operato della magistratura. Rilevo che anche in questa occasione una parte delle forze politiche di opposizione non sa fare altro che invocare giustizia sommaria – attacca il sindaco – dimostrando la mancanza di cultura democratica, di rispetto delle garanzie costituzionali e procedurali. è ancora più triste constatare che questa sia la loro unica proposta politica del tutto priva di programma di governo per la città. Terni è una grande città del centro Italia che ha bisogno di occasioni di sviluppo e di progresso e di una classe dirigente che se ne faccia carico. Tutto il resto sono grida, insulti accuse infondate che servono solo a degradare ancora di più il confronto politico e civico”.
Ma il M5S non si “accontenta” e chiede al primo cittadino di mostrare le carte. “Signor sindaco a fronte di un’indagine così delicata – ribatte il partito pentastellato – di fronte ai timori, a nostro avviso ingiustificati, di tanti lavoratori e cittadini, riteniamo non rimandabile un suo gesto di responsabilità e che quindi diffonda pubblicamente, in tempi rapidi, il certificato rilasciato in istanza all’ex art.335 c.p.p (registro delle notizie di reato ndr.) Per questo ribadiamo la richiesta già formalizzata via pec, di un consiglio straordinario urgente, in cui chiarire definitivamente la questione non a parole ma mostrando le carte a tutti i cittadini”.

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