Economia

La giunta regionale preadotta la legge sul lavoro, in arrivo l’agenzia. Ecco tutte le previsioni

“L’Umbria è la prima Regione che si doterà di una legge quadro in materia di lavoro che per la prima volta si occuperà di finanziare l’occupazione”. È quanto ha sottolineato il vicepresidente della Giunta regionale con delega allo Sviluppo economico e Lavoro, Fabio Paparelli, che stamattina ha illustrato principi e finalità della proposta di legge per il “Sistema integrato per il mercato del lavoro, l’apprendimento permanente e la promozione dell’occupazione” preadottata dalla Giunta regionale nella seduta di lunedì scorso. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e delle organizzazioni sindacali umbre e, in rappresentanza degli esperti che hanno lavorato alla stesura del testo, il professor Romano Benini, esperto di politiche attive e servizi per il lavoro.
Il disegno di legge, composto da oltre 50 articoli, abroga numerose leggi regionali attualmente in vigore. “È il frutto di un lavoro durato mesi realizzato congiuntamente con i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori” ha rimarcato Paparelli, nel rivolgere un plauso al gruppo di lavoro coordinato dal direttore regionale alle Attività produttive, lavoro, formazione e istruzione Luigi Rossetti.
“L’obiettivo è quello di creare occupazione stabile e a questo sono orientati strumenti e risorse. A questo scopo – ha precisato – è destinata parte dei 70 milioni di euro attivati per i prossimi tre anni con il Programma regionale per le politiche del lavoro per strumenti quali Garanzia Giovani e Garanzia Adulti o come il bando ‘Cresco’, per la realizzazione di piani di sviluppo aziendale e per l’incremento dell’occupazione a livello regionale, che ha ottenuto un grande riscontro da parte delle imprese. In valutazione ci sono infatti oltre 500 progetti di assunzione a tempo indeterminato o apprendistato da parte di circa 300 imprese. Uno strumento che con la legge diventerà strutturale e, come gli altri, verrà supportato dalla programmazione 2014-2020 dei fondi sociale e per le politiche di sviluppo, oltre che dalle risorse nazionali”.
“Viene ridefinita la rete dei servizi per le politiche del lavoro – ha aggiunto – e viene istituita l’Agenzia regionale per il lavoro, articolata in dipartimenti territoriali e uffici locali denominati Centri per l’impiego. Altro elemento importante è la forte spinta alla digitalizzazione, con l’utilizzo delle nuove tecnologie”.
Un capitolo importante e innovativo è poi quello dell’introduzione di norme “a sostegno dell’autoimpiego e della creazione d’impresa soprattutto attraverso strumenti di microcredito quali sostegni essenziali per l’aggiornamento e l’ammodernamento di norme come la legge 12/95, superando il criterio dell’età per la selezione, rivolto dunque alle persone di ogni età con un percorso prima di accompagnamento e poi di supporto finanziario all’autoimpiego ed alla creazione d’impresa”.
“È stato fatto un buon lavoro – ha detto il segretario generale regionale della Cisl Umbria, Ulderico Sbarra – costruendo dal basso una legge che mette in campo una serie di strumenti nuovi, interessanti e condivisi che possono aiutare la ripresa del lavoro”.
“Una buona base di partenza – ha detto Gianluca Tribolati, segretario di Confartigianato, intervenendo a nome delle organizzazioni imprenditoriali, che ha messo in risalto alcuni degli aspetti salienti della proposta – Ora andiamo avanti”.

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