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Il Tar dell’Umbria “riapre” i servizi per l’infanzia nella zona rossa

Il Tar dell’Umbria ha sospeso la chiusura dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, per bambini fino a 36 mesi d’età, nella provincia di Perugia e nei comuni di quella di Terni dichiarati zona rossa per l’emergenza Covid. Ha infatti accolto il ricorso presentato da un gruppo di genitori e docenti promosso dal Comitato “A scuola”, attraverso gli avvocati Alessandra Bircolotti ed Ermes Farinazzo, contro l’ordinanza della Regione del 6 febbraio scorso.

Secondo i giudici il provvedimento impugnato “reca un pregiudizio evidente nei confronti della ricorrente e del minore rappresentato poiché nel sistema normativo statale si rintraccia la prescrizione che anche in zona rossa le scuole per l’infanzia restino aperte”. Ha quindi fissato al 16 marzo la trattazione collegiale in camera di consiglio.

Il Tar ha invece respinto la parte del ricorso contro la stessa ordinanza della Regione per la parte che coinvolge l’istruzione primaria e secondaria (che deve svolgersi “esclusivamente con modalità a distanza”).

“La gravità dell’incremento epidemiologico – è scritto tra l’altro nell’ordinanza – comporta la conferma dell’orientamento per cui, nel bilanciamento tra l’interesse alla salute pubblica e quello ad una formazione scolastica (che comunque può essere svolta temporaneamente a distanza), la prevalenza del primo; in tale situazione nemmeno appare legittimamente precludibile la fruizione del congedo per motivi familiari”

“Una vittoria a metà – commenta il comitato – che però ci fa capire e ci dimostra la responsabilità dei cittadini nel ricorrere agli organi di giustizia affinché vengano applicati i propri diritti. I rappresentanti del Comitato “A scuola” ci tengono a sottolineare quanto sia importante ogni giorno non accettare passivamente ciò che accade e non dare mai i diritti come dati e immutabili”.

Nel pomeriggio la Regione Umbria ha comunicato ai Sindaci interessati dal provvedimento, nonché alle Prefetture di Perugia e Terni, ai presidenti delle due Province, al Presidente Anci  e all’Ufficio scolastico regionale la sospensione ordinata dal Tar (Tribunale amministrativo regionale) in merito alla parte dell’ordinanza regionale numero 14 del 6 febbraio in cui si disponeva l’interruzione sino al 21 febbraio di tutti i servizi socioeducativi per l’infanzia (0-6 anni), statali e paritari, dei comuni della provincia di Perugia e di San Venanzo e Amelia in provincia di Terni.

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