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Ferrovie, “Rompere l’isolamento della città”: interrogazione di Progetto Terni

TERNI – “In tema di trasporti e collegamenti ferroviari l’amministrazione regionale è lenta, miope ed incapace di cogliere le potenzialità derivanti dal potenziamento dei trasporti tra le azioni strategiche su cui puntare per rilanciare l’economia ed il turismo”.

Lo sostiene Progetto Terni che annuncia un’interrogazione in consiglio comunale.

“Ben vengano – scrive il presidente, Giovanni Ceccotti – le sollecitazioni degli ultimi giorni da parte dell’onorevole Adriana Galgano, del senatore Gianluca Rossi e del consigliere regionale Claudio Ricci nei confronti di questa situazione critica e deficitaria, soprattutto in questo momento di profonda crisi economica che penalizza in particolar modo i territori ternani e narnese. Ma le parole non bastano”.

Oggi quindi il capogruppo di Progetto Terni, Luigi Bencivenga, ha depositato “una interrogazione in consiglio comunale che impegni la Giunta a farsi portavoce con la Regione, Trenitalia e il Ministero dei Trasporti al fine di sollecitare il completamento dei lavori relativi al raddoppio del tratto Spoleto-Campello del Clitunno, lavori che durano da oltre sedici anni e non sono ancora completati, vero scandalo di malagestione”.

“Riteniamo inoltre necessario valutare in tempi brevi a livello regionale – si legge ancora nella nota di Progetto Terni – l’allestimento del treno Tacito con Frecciarossa (ETR 500 o 1000), e nel far partire da Terni il Frecciarossa di Arezzo, seppure a velocità ridotta a causa del ritardo cronico dei suddetti lavori relativi al raddoppio del tratto Spoleto-Campello del Clitunno”.

Per Progetto Terni “è inoltre prioritario a livello regionale l’investimento in un collegamento veloce col resto d’Italia; parimenti non si capisce perché non sarebbero utilizzabili fondi oggi sprecati per treni di più bassa qualità sostituibili dai Freccia”.

“L’Umbria attualmente è l’unica regione della Penisola priva di un collegamento ferroviario Alta Velocità diretto con il resto d’Italia – va notare Progetto Terni – e ciò esclusivamente per volontà omissive della politica, che ancora si ostina a parlare di una stazione ferroviaria Medio-Etruria da realizzarsi, non si sa quando, ma in terra toscana e lontana anni-luce dal resto dell’Umbria. La Regione Umbria si deve muovere, il tempo è scaduto”.

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