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Epifania: a Perugia l’arrivo dei Re Magi, a Terni befana alla mensa di San Valentino

Le diocesi della regione celebrano l’Epifania con diverse iniziative. A Perugia nella cattedrale di San Lorenzo il cardinale Gualtiero Bassetti presiederà alle 11.30 alla celebrazione eucaristica in cui sarà ricordata la Giornata missionaria per l’infanzia, che quest’anno ha come tema: “A tutto cuore”. Nel pomeriggio (alle 16), sempre in San Lorenzo, il cardinale darà il benvenuto ai bambini e ai loro familiari che giungeranno per la Sacra rappresentazione dell’arrivo dei Re Magi con inizio da piazza Italia (alle 15.30), promossa dall’Ufficio diocesano familiare e curata dalle comunità parrocchiali dell’Unità pastorale di Ponte San Giovanni-Pieve di Campo-Balanzano-Collestrada-Ospedalicchio con 70 figuranti in costume d’epoca.
Durante le festività natalizie, inoltre, il cuoricino di cinque bambini profughi accolti dalla Caritas diocesana ha pulsato forte. L’Epifania ha portato loro un “dono immenso”, quello di aver potuto abbracciare, dopo tre mesi di attesa, i loro papà. Le storie di queste famiglie sono state raccontate dagli operatori del “Progetto diocesano di accoglienza immigrati e richiedenti asilo” il giorno di Natale, durante il pranzo offerto dal cardinale Bassetti a 165 persone italiane e straniere accolte nelle strutture di ospitalità della Caritas. La più piccola commensale del “Pranzo di Natale” ha appena quattro mesi ed è nata dopo che la madre aveva lasciato la Libia, dove era rimasto il marito in attesa di poterla raggiungere in Italia. Diversa è la storia degli altri quattro bambini, che, insieme ai loro genitori, erano stati tratti in salvo nel Mediterraneo da una nave e portati a Lampedusa, dove per errore i padri erano stati trasferiti a Sassari.
La Caritas perugina, accogliendo questi minori con le loro madri, si è adoperata affinché, con l’aiuto delle Prefetture di competenza, fossero portate a termine nel periodo natalizio le procedure burocratiche per il ricongiungimento familiare. Ricongiungimento che è avvenuto due giorni prima dell’Epifania, salutato come un dono del Signore per questi piccoli, le loro mamme e i loro papà, che dal 4 gennaio sono tornati a vivere insieme ospiti della Chiesa diocesana in una struttura in località Solfagnano di Perugia.
“L’incontro è stato una sorpresa – racconta Stella Cerasa, assistente sociale del “Progetto diocesano di accoglienza” – Alle mamme non abbiamo detto nulla, ma con una scusa le abbiamo fatte preparare di buon mattino e quando hanno visto arrivare i padri delle loro creature hanno provato una gioia indescrivibile, che ha riempito di felicità e soddisfazione anche noi operatori. Quest’opera di ricongiungimento, che ha visto ancora una volta impegnati insieme la Chiesa e le Istituzioni civili preposte, è un bel segno di speranza per tanti profughi in attesa di ricongiungersi, ma anche per coloro che si prodigano ad accoglierli operando in un clima il più sereno possibile”.
A Terni la Befana arriva anche alla mensa dei poveri “San Valentino” della Caritas diocesana di Terni-Narni-Amelia. Oggi alle 17, come ormai da diversi anni, sarà un momento speciale per gli ospiti della mensa che riceveranno dalla Befana doni e dolciumi. Un momento di festa e di condivisione che in queste festività è stato particolarmente vissuto anche nel cenone di fine anno e nell’apertura straordinaria della mensa del 1 gennaio e in concomitanza con l’avvio dell’”emergenza freddo” da parte del Comune di Terni che mette a disposizione dei senza fissa dimora posti letto per la notte all’interno dei locali di proprietà comunale.
L’apertura mattutina della mensa proseguirà per tutto il periodo dell’”emergenza freddo” al fine di consentire alle persone senza tetto di avere un ricovero anche diurno e dei pasti caldi durante la giornata. In questo periodo si è intensificata l’attività della mensa con la presenza di circa 80 persone che giornalmente frequentano i locali di via Ciaurro.
“Nella fase dell’”emergenza freddo” con grande disponibilità i volontari della mensa accolgono le persone sole e senza fissa dimora a colazione alle 9.30 e a pranzo alle 12 oltre al consueto orario serale di apertura – ricorda il direttore della Caritas diocesana diacono Ideale Piantoni – per dare ai poveri della città la possibilità di avere delle risposte ai loro bisogni primari quali l’ascolto, il mangiare e il ricovero, specie in questo particolare momento di difficoltà. Inoltre ricordiamo che alcuni homeless vengono accolti nella casa “O.Parrabbi” anche se con regole educative da seguire. Quello che il volontariato cattolico fa è qualcosa che sovviene a queste necessità, ma non risolve, e l’impegno della Caritas diocesana continua incessante su vari fronti per dare risposte alle crescenti richieste di famiglie che si rivolgono alle strutture caritative della Chiesa per richiedere viveri e altre aiuti di prima necessità”.

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