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David Sassoli aprì le porte del Parlamento europeo agli operai Ast, cordoglio anche in Umbria per la scomparsa

Cordoglio anche in Umbria per la morte di David Sassoli, il presidente del Parlamento Europeo, scomparso la notte scorsa all’età di 65 anni per una disfunzione del sistema immunitario. A settembre era stato colpito da una forma di polmonite grave dalla quale si era ripreso ma aveva avuto successivamente una ricaduta.

“Apprendo con sgomento e profondo dispiacere la notizia della scomparsa del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli – ha detto la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei – Nello svolgimento del suo ruolo istituzionale, così come in quello di giornalista – afferma -, ha sempre dato dimostrazione di grande professionalità e profonda umanità. Alla famiglia vanno le più sincere condoglianze”.

“Un uomo perbene, un giornalista stimato, un politico attento e preparato. La scomparsa del presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, è una grave perdita per l’Italia e per l’Umbria, alla quale era molto legato, ma anche per la comunità democratica umbra che lui aveva seguito con generosità”. Così la capogruppo del Partito democratico, Simona Meloni, a nome del gruppo consiliare del Pd, esprime “cordoglio e profonda commozione per la scomparsa, nella notte, di David Sassoli”.

“Quella di Sassoli – prosegue Meloni, a nome del gruppo – è una figura caratterizzata da grande umanità e gentilezza, accompagnate da competenza e discrezione. Il suo legame con l’Umbria è stato sempre vivo e non hai mancato di dare il suo contributo. È successo in particolare sulla vertenza Ast a Terni, così come in tante altre piccole e grandi occasioni in cui la nostra terra ha avuto bisogno di sentire più vicina l’Europa, un’istituzione che David ha saputo e voluto servire con generosità ed umanità fino all’ultimo giorno. Una forza gentile, la sua, che non ha mai mancato di dimostrare neanche nel ruolo internazionale dove si è impegnato per costruire un’Europa senza disuguaglianze, dove proteggere i più deboli invece di chiedere nuovi sacrifici. Un uomo di cultura e di pace, che lascerà un grande vuoto”. 

“L’improvvisa scomparsa di David Sassoli è motivo di profondo dolore per noi e rappresenta una grande perdita per la politica, per le istituzioni e per il Paese. Se ne va un uomo onesto e perbene, un militante appassionato, preparato, attento, un uomo delle istituzioni, che ha sempre onorato il suo impegno con spessore e grande decoro. Valori saldi e grandi ideali hanno sempre guidato la sua vita e la sua azione pubblica, orientata con coerenza, lealtà e profondo rispetto, alla difesa dei più deboli e alla salvaguardia del bene comune. L’umiltà, l’educazione e la gentilezza facevano l’uomo. Non dimenticheremo il suo legame con l’Umbria, che ha cementato in ogni occasione possibile. Lo scorso 25 aprile era con noi a onorare la memoria dei Partigiani. Non dimenticheremo il suo amore per l’Europa e le sue battaglie per una società più giusta. Non dimenticheremo l’esempio, che ci testimonia come si dovrebbe rappresentare con orizzonti chiari e con responsabilità il compito di rappresentare i cittadini”. Così, in una nota, il segretario del Pd Umbria Tommaso Bori.

Cordoglio è stato espresso anche dalle segreterie territoriali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e le Rsu di Acciai Speciali Terni. “Ricordiamo – scrivono in una nota – la competenza e l’impegno profuso sia come Presidente del Parlamento sia come Deputato Europeo nelle varie vertenze che si sono sviluppate. Prima aprendoci le porte del Parlamento ricevendo a Bruxelles le nostre delegazioni e poi facendo più volte tappa a Terni, dove, ci ha ascoltati come Organizzazioni Sindacali, ha incontrato la RSU e i lavoratori all’interno del sito siderurgico, dimostrando una grande capacità di ascolto e di azione, che hanno poi favorito l’approvazione di misure che miravano alla reale difesa delle produzioni ternane. Le Istituzioni Europee e i lavoratori perdono sicuramente un importante riferimento, le sentite condoglianze alla famiglia”.

“La morte di David Sassoli ci rattrista molto”, ha affermato il custode del Sacro Convento di Assisi, fra Marco Moroni, OFMConv.  “È stato un uomo a servizio del bene comune, come ha sottolineato Papa Francesco, un dono prezioso per il giornalismo, per la politica e soprattutto per la società italiana ed europea nel loro complesso. Ha mostrato nella sua vita valori cari al francescanesimo: solidarietà, fraternità e bene comune in opposizione a disuguaglianze e  discriminazioni sociali.

San Francesco ci ricorda allo stesso tempo che la morte è anche sorella, perché è l’ultimo velo che si squarcia per condurci alla vita vera, che inaugura un nuovo modo di essere in comunione con ogni persona di buona volontà e di contribuire così al bene del mondo.

Se dunque da un lato desidero esprimere la nostra vicinanza alla famiglia e a tutti i cari di David e assicurare la preghiera della nostra comunità francescana, che ha avuto la gioia di accoglierlo in occasione della firma della Carta e del Manifesto di Assisi, dall’altro sono certo che il bene che David è stato e ha realizzato è più che mai vivo e continuerà ad essere fecondo nell’eredità preziosa del suo pensiero e della sua testimonianza cristiana e professionale”.

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