Da Napoli a Terni per rubare in negozi, capannoni e scuole, la polizia smantella la banda

Avrebbero messo a segno 68 furti tra dicembre e marzo scorso le tre persone scoperte dalla squadra mobile di Terni che ha smantellato così un’organizzazione dedita ai furti. In manette un 27enne arrestato a Napoli, un 25enne arrestato questa mattina alla frontiera di Ventimiglia e un 35 enne che è ancora ricercato, tutti romeni domiciliati nel campo nomadi “Gianturco” di Napoli.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati in conferenza stampa tenuta dal procuratore Alberto Liguori, dal sostituto procuratore Camilla Coraggio, dal questore Bruno Failla e dal dirigente della squadra Mobile Davide Caldarozzi.

Nel mirino della banda capannoni industriali, attività commerciali, palestre, scuole. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, i tre mettevano in atto dei veri e propri raid: partivano da Napoli poco dopo il coprifuoco, arrivavano nel Ternano dove colpivano 4/5 obiettivi. Rubavano di tutto, dagli strumenti tecnologici ai macchinari, dai mezzi al denaro contante. Il valore della refurtiva è stato stimano superiore ai 700.000 euro. A Fabro in un locale oltre a cosmetici, computer, televisori sono stati asportate anche 93 bottiglie di vini pregiati per un valore complessivo di 35.000 euro, ad Amelia sono stati rubati tre furgoni, un tablet materiale vario per un importo complessivo di 42.000 euro e sempre ad Amelia è stata colpita anche una scuola primaria dove i tre hanno rubato poco più di 200 euro in contanti, ad Orvieto, invece, furgoni e materiale da lavoro per oltre 100.000 euro.

Avendo tutti i furti lo stesso modus operandi, la procura di Terni ha riunito in un unico fascicolo tutti i casi. Decisive le immagini delle telecamere di alcuni capannoni derubati dove hanno notato che molto spesso utilizzavano gli stessi vestiti e i tabulati telefonici.

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