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Commozione per la morte Gigi Proietti anche in Umbria, aveva di origini amerine

AMELIA – Anche l’Umbria piange la morte di Gigi Proietti, scomparso a 80 anni nel giorno del suo compleanno.

Aveva origini umbre: suo padre Romano, era di Porchiano del Monte (Amelia), mentre la mamma era di Leonessa (Rieti). 

“Era rimasto legato alla nostra città” commenta in un post su Facebook la sindaca di Amelia, Laura Pernazza, ricordando il “grande artista”, che di tanto in tanto tornava nella cittadina umbra. “Tutta la città – continua – si stringe intorno al dolore della famiglia Proietti. Una grande perdita per il mondo dello spettacolo e per l’Italia tutta”.

Di recente Gigi Proietti era intervenuto anche sulla vicenda del restauro del Teatro Verdi. “Io frequentavo il Verdi prima di fare la mia professione.  adesso la mia memoria mi dice che se Verdi ha da essere, che Verdi sia (scherzo naturalmente)”, aveva scritto in una lettera.

Affermatosi come attore teatrale, negli anni Settanta prese parte allo sceneggiato Il circolo Pickwick di Ugo Gregoretti, collaborazione che proseguì successivamente con esperienze televisive di minor rilevanza. Tra gli anni settanta e gli anni ottanta fu inoltre protagonista di svariati spettacoli di successo come Sabato sera dalle nove alle dieci, Fatti e fattacci, Fantastico e Io a modo mio.

Nel 1976 arriva la consacrazione nel cinema con il celebre Febbre da cavallo, nel ruolo dell’incallito scommettitore Mandrake.

A partire dagli anni Novanta, parallelamente al successo ottenuto in teatro, fu protagonista di svariate serie televisive di successo, prima fra tutte la serie per Il maresciallo Rocca, iniziata nel 1996 e divenuta una delle serialità di maggior audience della televisione italiana, spianandogli inaspettatamente la strada verso una vera e propria seconda giovinezza.

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