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Collescipoli, volontari sistemano parte del borgo. L’Astrolabio chiama in causa il Comune sul resto

Non si è rassegnato allo stato di abbandono e di declino del proprio borgo e così, un gruppo di abitanti di Collescipoli si è armato di buona pazienza e ha iniziato a curare il proprio paese. Già da qualche tempo i residenti hanno murato i ciottoli dei marciapiedi e tappato le buche sull’asfalto pigmentato, ormai distrutto dal traffico veicolare.
L’associazione “L’Astrolabio”, vedendo tanta energia, ha lanciato un’iniziativa aperta a tutti i volontari che vogliono un paese migliore: “Il sabato del villaggio”.
“Il progetto – spiegano dall’associazione – è rivolto a rivalutare alcuni aspetti del paese nascosti o lasciati al più completo abbandono, prestando opere che vanno dalle più umili a quelle di riscoperta di monumenti e manufatti con rilevanza culturale”.
“L’iniziativa – continua L’Astrolabio – è stata possibile in quanto la quasi totalità dei materiali sono stati pagati dalla nostra Associazione, ma alcuni cittadini (compresi i volontari), il centro sociale Collescipoli e il negozio Arti e Colori, hanno contribuito con materiali e mezzi economici”.
I lavori hanno interessato tutto il borgo e coinvolto dieci volontari, che tutti i sabato mattina per un mese hanno effettuato opere che attendevano da anni una risposta.
Le prima iniziativa ha interessato il consolidamento ed il restauro della copertura in legno dell’ascensore. La struttura lignea ormai divenuta fatiscente, vedeva quotidianamente i bambini del borgo giocare, ma mettendo a rischio la propria vita. Oltre a trattare e consolidare la struttura, abbiamo provveduto a mettere una rete per impedire che si potesse accedere sopra il tetto.
“Con il primo intervento – spiegano dall’associazione – abbiamo anche trattato con impregnante tutte le panchine del borgo e ripulito il portone di palazzo Catucci, che attendeva dal 1995 una mano di impregnante”.
Il secondo sabato di volontariato, ha interessato la pulizia e la verniciatura della fontana di piazza Risorgimento e di tutte le fontanelle in ghisa dell’ex Saffat (rarità di archeologia industriale risalenti al 1902). L’opera dei volontari ha consentito anche l’eliminazione delle erbacce che infestavano tutto l’ingresso di porta Ternana (35 sacchi) e di porta Nova contestualmente è stata anche verniciata tutta la ringhiera dell’accesso al borgo. Un altro “sabato del villaggio” ha interessato la tinteggiatura del passaggio presso palazzo Catucci e la messa a dimora di alcune piante nei vasi di Porta Nova e di via Pizzutella.
Lo sforzo finanziario più grande è stato quello dell’acquisto di 5 vasi di terracotta ed il recupero di un vaso rotto, con l’acquisto di ulivi e fiori, posizionati in piazze e all’ingresso del borgo. Questa iniziativa seppur costosa è il simbolo di chi non si arrende ai vandali, che imperterriti ed impuniti, causano danni agli arredi del borgo.
L’ultima opera di valorizzazione è di salvataggio di Fonte Castello. Totalmente invasa da rovi e con la vasca medioevale interrata, rischiava un triste oblio. Il bene è vincolato dal ministero dei Beni Culturali ed è unica fonte antica (1300) in Italia per emulsione, visto che la sorgente si trova all’interno del borgo.
I volontari hanno estirpato quantità industriali di rovi, riportato alla luce la vasca di travertino ed eliminato dalla volta tutti i detriti che mettevano a rischio la staticità del monumento. Dopo questo lavoro, L’Astrolabio, però, richiama l’attenzione e l’intervento del Comune.
“La nostra Associazione e soprattutto i volontari del borgo – incalza – non si fermeranno a questi interventi, ma si attendono dall’amministrazione comunale interventi tangibili. Il primo, con un costo risibile è riparare e svuotare la gronda del palazzo Comunale , che a causa della fuoriuscita d’acqua sta deteriorando la facciata. Il tondo di Giovanni Froscianti, realizzato da Ettore Ferrari (autore del monumento a Giordano Bruno a piazza Campo de’ Fiori a Roma) sta diventando verde, vanificandone il restauro”.
“La vera emergenza che non è più eludibile, è la pavimentazione che va assolutamente completata (petizione con 200 firme). L’amministrazione comunale ha fornito una prima risposta, programmando un primo l’impegno per il risanamento di parte di Via Pizzutella e la manutenzione di via Luigi Masi e via Villa Glori. Un altro segno di inversione di tendenza da parte dell’amministratore – conclude L’Astrolabio – è giunto in questi giorni, con la possibilità concreta che una prestigiosa università telematica si trasferisca a palazzo Catucci”.

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