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Cinque comuni umbri animano la sfilata “Viva la befana”, il saluto del Papa ai 1300 figuranti

Una parte dell’Umbria oggi in Vaticano. I comuni di Giove, Acquasparta, Amelia, Otricoli e San Gemini sono stati i protagonisti del corteo storico-folcloristico che ha accompagnato la celebrazione dell’Epifania in piazza San Pietro. Mille e trecento in tutto i figuranti del corteo che ha percorso via della Conciliazione fino a piazza San Pietro, dove si è unito ai fedeli per partecipare alla preghiera dell’Angelus al temine della liturgia presieduta da Papa Francesco in Vaticano.
“Saluto i partecipanti al corteo storico-folcloristico, che quest’anno è dedicato alle terre dell’Umbria meridionale e che si propone di diffondere i valori di solidarietà e fratellanza – ha detto papa Francesco al termine dell’Angelus, al momento dei saluti ai fedeli.
Al seguito dei Re Magi (del corteo storico di Giove capofila), gruppi di rievocazione storica,
sbandieratori, bande musicali, 20 cavalli, una carrozza, tre lussuose auto d’epoca e le Befane rappresenteranno, con fantasiose scenografie, storia, cultura, tradizioni, prodotti e risorse dell’Umbria meridionale.
Una vetrina per i cinque comuni del Ternano di tutto rispetto. Il Papa ha incontrato poi i sindaci che hanno offerto in dono un’opera in ceramica, un quadro realizzato con le tecniche dell’infioratura e un ulivo a cui saranno appesi tre contenitori di ceramica a forma di goccia, contenenti olio, vino e acqua Sangemini.
Il corteo rientra nell’iniziativa “Viva la Befana” è annoverata tra i grandi eventi di Roma Capitale ed è ideata ed organizzata da Europae Fami.li.a. (Famiglie Libere Associate d’Europa) tramite un Comitato di volontari e con l’aiuto di molte altre associazioni di volontariato sociale, culturale e sportivo.
“Viva la befana – sottolineano gli organizzatori – si propone di celebrare l’Epifania all’insegna della pace, della solidarietà e della fratellanza tra i popoli, secondo la tradizione cristiana, ma non trascura gli aspetti folcloristici legati alla ‘vecchia Befana’ che gli organizzatori, fin dalla prima edizione, hanno voluto ridisegnare nel logo della manifestazione, con il volto rassicurante di una simpatica nonnina”.

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