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Cgil, Cisl e Uil: “Terni rischia di passare dalla pandemia all’endemia”. Appello dei segretari alle istituzioni

“Oggi più che mai serve confronto e senso di responsabilità o la situazione può implodere. Terni rischia di passare dalla pandemia all’endemia”. Lo sostengono i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Claudio Cipolla, Riccardo Marcelli e Gino Venturi che, pur essendo consapevoli delle difficoltà che il Covid-19 sta creando nell’ambito della società, ritengono determinante riavviare il dialogo con le Istituzioni a tutti i livelli, per tentare di gestire questa fase con la giusta attenzione e il massimo del senso di responsabilità.

“Come Cgil Cisl Uil di Terni – scrivono i tre segretari – abbiamo dunque chiesto e sollecitato al sindaco Latini un incontro per affrontare le problematiche territoriali nell’emergenza pandemica in corso: i problemi sanitari, la progettazione dei trasporti, le procedure di sicurezza nelle scuole e l’organizzazione dei servizi ai cittadini, in riferimento anche alla questione delle partecipate.

Inoltre, sempre tenendo conto dell’emergenza in corso, per il sindacato ternano è necessario un coordinamento rispetto alle crisi industriali e ai problemi del lavoro, sia esso privato che autonomo, affrontando le criticità che stanno emergendo sul versante economico e sociale. C’è il rischio di una tempesta perfetta, nella quale ai problemi innescati dal virus si sommano quelli delle disuguaglianze e di un’organizzazione sociale inadeguata. Insomma a Terni più che altrove rischiamo l’endemia”.

Per Cgil-Cisl-Uil è fondamentale affrontare in modo efficace e risolvere le problematiche delle persone che rappresentiamo e dei cittadini, studenti e anziani.

“Il Comune di Terni, al pari della Regione – dicono i tre segretari – sta sottovalutando l’importanza di questo confronto. Le relazioni sindacali ternane, pur nelle giuste diversità di approccio politico, sono state sempre costruttive.

Consapevoli di avere un ruolo di rappresentanza importante, nei prossimi giorni, se non ci saranno novità a riguardo, avvieremo un percorso di mobilitazione, nel rispetto degli attuali DCPM, perché riteniamo fondamentale dar voce alle tante sollecitazioni che lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, giovani, studenti ma più in generali cittadini di questo territorio ci pongono come elementi di giustizia ed equità”.

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