Cronaca

Castiglione del Lago, tonnellate di rifiuti smaltiti in discarica abusiva: 8 indagati

Avevano vinto l’appalto per la “raccolta, trasporto e recupero” dei rifiuti “terre e rocce da scavo” prodotti nell’ambito dei lavori di ampliamento e bonifica delle aree di servizio della “A1 Lucignano Est e Ovest”, ma invece che conferire le oltre 1600 tonnellate di quei rifiuti nell’impianto di trattamento contrattualmente previsto, le avevano smaltite in un area, di circa un ettaro di estensione, a Castiglione del lago. Area adibita quindi a discarica abusiva che oggi i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Perugia hanno sequestrato, in esecuzione di Decreto emesso dal Gip del Tribunale di Perugia su richiesta della Procura.
Otto persone sono state indagate a vario titolo per reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata e frode in pubblica fornitura. Si tratta dei rappresentanti legali e dipendenti delle quattro società coinvolte (tre umbre di Perugia e una Toscana di Siena).
L’area sequestrata risultata essere di proprietà di una quarta società il cui legale rappresentante è risultato avere anche la medesima carica nella società che gestisce l’impianto di trattamento di rifiuti, in violazione sia delle clausole contrattuali con la società “Autostrade II per l’Italia”, sia del “Testo Unico Ambientale” di cui al D.Lgs.152/2006.
I carabinieri del Noe hanno accertato come gli indagati avessero falsificato numerosi documenti tra “Formulari di Identificazioni dei rifiuti” e “Documenti di Trasporto”, nel tentativo di dimostrare, alla società appaltante e ai militari, di aver rispettato le procedure contrattuali e di Legge.

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