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Novelli, presidio dei lavoratori. Lunedì incontro al Mise e sciopero a Roma

Da questa mattina i lavoratori del gruppo Novelli insieme ai rappresentanti sindacali di Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil sono in presidio davanti alla sede degli uffici amministrativi di Terni, dopo quello di ieri a Spoleto. Una mobilitazione scaturita in seguito all’inaspettato stop alla cessione dell’azienda che si è registrato ieri. In mattinata, intanto, si sono susseguite notizie contrastanti: da un lato la proprietà Novelli che dice di non avere garanzie sull’acquirente, dall’altro istituzioni e tecnici in campo che non comprendono le ragioni della frenata.
In mattinata le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, insieme alle Rsa e ad un gruppo di lavoratori del “Gruppo Novelli” sono state ricevute dal prefetto di Terni, Angela Pagliuca, su loro richiesta, per esprimere la forte preoccupazione per lo stato di incertezza che permane sulla cessione del Gruppo, che conta oltre 500 dipendenti dei quali circa 300 negli stabilimenti di Terni, Amelia e Spoleto.
All’incontro erano presenti anche il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, il sindaco di Amelia Laura Pernazza e Mauro Andrielli della Regione Umbria. Al termine della riunione, dopo approfondito esame delle problematiche sottese alla vicenda, il prefetto di Terni, nell’esprimere la vicinanza delle istituzioni ai lavoratori del “Gruppo Novelli”, ha ribadito che verranno esperiti tutti gli interventi consentiti per una positiva conclusione della trattativa.
Nel primo pomeriggio, poi, in una nota congiunta Fai, Flai e Uila in cui si annuncia uno sciopero lunedì 28 a Roma in occasione della convocazione delle parti – che è arrivata nel frattempo – al Mise. I sindacati dicono che: “il destino di Gruppo Novelli-Nuova Panem è purtroppo nella mani di alcuni membri della famiglia che si stanno rivelando, giorno dopo giorno, sempre più irresponsabili. Nonostante i sacrifici fatti negli anni dai lavoratori per cercare di salvaguardare l’occupazione e il destino dell’azienda, nonostante gli sforzi fatti dal CdA e dal Mise che hanno portato al deposito, la scorsa settimana, di un’offerta per l’acquisto dell’intero Gruppo che avrebbe risanato i debiti, alcuni soci della famiglia Novelli stanno tentando di boicottare il futuro dell’azienda e dei lavoratori, rifiutando di fatto di sottoscrivere l’offerta presentata. Queste persone, le stesse che hanno cumulato 120 milioni di debiti, sono irresponsabili!”.
“Ci chiediamo a questo punto- continuano i sindacati – non esiste il senso di responsabilità sociale? La famiglia in queste ore ha chiesto – attraverso un comunicato – più tempo per valutare un eventuale piano industriale di chi è disposto a subentrare. Ci teniamo a chiarire che questo è un lavoro che dovranno fare le organizzazioni sindacali nell’interesse dei lavoratori, in sinergia con il Mise e le istituzioni territoriali coinvolte. Chi ha prodotto milioni di debiti non è in grado di valutare la bontà di un piano industriale”.
“Noi – proseguono nella nota i sindacati di categoria – faremo la nostra, e per questo motivo, le segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila indicono per lunedì 28 novembre alle 11 una manifestazione nazionale che si terrà a Roma, che vedrà la partecipazione di tutti i lavoratori dei siti attivi in Umbria, Lombardia e Lazio. Le modalità saranno rese note nelle prossime ore. Le organizzazioni sindacali chiedono anche di essere ricevute dalle istituzioni territoriali ai massimi vertici, insieme con i soci di Gruppo Novelli-Nuova Panem, per cercare di arrivare il prima possibile a una soluzione positiva della vicenda”.

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