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Caro energia, Confindustria: “A ottobre aziende in default”

L’inarrestabile corsa del prezzo del gas e dell’energia rende la situazione drammatica sul piano economico e sociale: in breve tempo le aziende saranno costrette a chiudere e i cittadini non riusciranno a far fronte all’aumento delle spese. Non usa mezzi termini Confindustria Umbria nel valutare le devastanti conseguenze del caro energia che, nel corso di questi mesi, ha già indebolito la capacità competitiva delle aziende e le sta spingendo sempre di più fuori dai mercati a vantaggio di altri concorrenti europei ed extraeuropei.

“Assistiamo – sottolinea il presidente di Confindustria Umbria Vincenzo Briziarelli – a un sempre più marcato divario concorrenziale tra le nostre imprese e quelle di altri paesi, sarà difficilissimo, se non impossibile, recuperare le quote di mercato perse. Se l’Europa non riesce a realizzare una politica comune che salvaguardi i Paesi che stanno subendo maggiormente questa crisi, l’Italia deve avere il coraggio di prendere decisioni autonome con interventi rapidi per calmierare i prezzi ma, soprattutto, mettendo in campo soluzioni strutturali a medio e lungo termine per scongiurare una crisi senza precedenti. Siamo convinti, come ribadito in più occasioni – ha concluso Briziarelli – che debba essere indicato immediatamente un rappresentante unico capace di avviare una trattativa a nome di tutta l’Europa per individuare soluzioni per mettere fine al conflitto e riequilibrare la situazione economica”. 

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