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Carcere di Terni, sospeso il servizio mensa per gli agenti penitenziari

TERNI – L’attività della mensa degli agenti di polizia penitenziaria è stata temporaneamente sospesa dopo un’ispezione congiunta di Asl e Nas a seguito delle denunce del sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Nel corso del controllo sarebbe stato riscontrato il mancato rispetto di alcune prescrizioni igieniche. Mancherebbe della documentazione della ditta che gestisce il servizio, mancanze che potrebbero essere presto superate con il conseguente ripristino del servizio. La mensa distribuisce circa 80 pasti al giorno. Il servizio è stato sostituito ora temporaneamente con la consegna di buoni pasto agli agenti.
Sulla chiusura del servizio interviene il Sappe, che denuncia una situazione di “degrado e insalubrità” della mensa che si traduce in “tracce di umidità nel magazzino, mancata predisposizione di pasti per celiaci, realizzazione di un lavandino esterno, cella frigorifero non funzionante, lavastoviglie rotta da anni e generi alimentari conservati con totale mancanza delle norme igieniche più elementari”.
Secondo Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del sindacato di polizia penitenziaria, si tratta “di una situazione assurda, da tempo ben nota a tutti ma che non ha ancora scandalosamente trovato una soluzione nonostante fosse a conoscenza di dirigenti regionali e comandante di reparto”.
“Le istituzioni si dovrebbero vergognare – incalza il segretario generale Donato Capece – per come vengono trattati i poliziotti in carcere e per le pessime condizioni nelle quali sono costretti a mangiare”.

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