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Blitz al Comune di Terni, parla il sindaco. Tutte le reazioni politiche

TERNI – “In merito a quanto avvenuto nella giornata di oggi sul fronte giudiziario – ha detto questa sera il sindaco Leopoldo Di Girolamo – l’Amministrazione Comunale di Terni evidenzia la sua serenità nel prendere atto dell’attività degli inquirenti, fiduciosa che presto emergerà il quadro di correttezza amministrativa che per questo governo della città è stato sempre un valore imprescindibile. Nella giornata di oggi abbiamo messo a disposizione tutto quanto richiesto dalla magistratura in un clima collaborativo, nell’interesse condiviso di evidenziare la verità”.
“L’azione amministrativa – aggiunge il sindaco – prosegue nel rispetto del mandato elettorale e nella convinzione di aver sempre operato nel rispetto del quadro normativo e legislativo, portando avanti gli interessi della comunità ternana. Continueremo nella azione di governo, anche alla luce delle fondamentali partite che sono in corso per il futuro di questo territorio. Continueremo ad essere a disposizione degli inquirenti per ogni possibile chiarimento, tenendo ferma la correttezza e il rispetto istituzionale”.
“E’ comunque doveroso da parte nostra respingere ogni tentativo di strumentalizzazione politica – continua ancora Di Girolamo – in quanto da sempre fermamente convinti che una cosa è il rispondere all’autorità giudiziaria e un’altra che l’azione di vaglio e di indagine sia utilizzata sul fronte politico. Respingiamo ogni tentativo di giudizio non portato avanti dagli organi costituzionalmente preposti ma da ogni altro soggetto non deputato. Renderemo conto alla opinione pubblica in maniera dettagliata di ogni notizia in nostro possesso, affinché il quadro della trasparenza e della informazione sia alimentato in una dimensione più ampia possibile”.
Le reazioni politiche al blitz di questa mattina non si sono fatte attendere:
Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle: “L’intervento della magistratura a fronte di situazioni di palese criticità è un atto di normalità a cui forse non eravamo più abituati ma che per noi era inevitabile. Abbiamo presentato decine di interrogazioni, di atti formali, decine di richieste di accesso e ci siamo scontrati con muri di gomma che sembravano insormontabili. Atti e segnalazioni inerenti agli argomenti su cui sembrerebbe concentrarsi l’indagine. Nelle prossime ore consegneremo ulteriori documenti e informazioni in merito.
Il timone del predissesto, manovra che dovrebbe, secondo il Partito Democratico, risanare il bilancio del comune, in base a quanto sta emergendo in queste ore, potrebbe essere gestita da persone coinvolte nell’indagine. Come può chi deve pensare a salvare se stesso tirare fuori dal fango questa città? C’è una verità che ormai non può più essere negata: il buco del comune ha riempito le casse delle aziende amiche attraverso una sistematica pianificazione degli appalti volti non a tutelare gli interessi del cittadino ma quelli del Partito. Questione morale che non abbiamo mai smesso di denunciare. Avevamo promesso che avremmo aperto tutti i cassetti e lo stiamo facendo. L’ingresso del M5S a Palazzo Spada ha trascinato un comune immerso nella penombra alla luce del sole. Non ci arrenderemo di fronte alla decadenza dentro cui ci hanno portato. Terni deve rialzare la testa, è ora di restituire dignità alle istituzioni e di liberare le forze migliori, ricordando che le competenze non hanno tessere di partito. Noi siamo pronti”.
Il capogruppo in consiglio regionale della Lega Nord, Emanuele Fiorini: ““Se confermate le accuse, saremmo di fronte ad un fatto gravissimo. Il sindaco di Terni Di Girolamo non può nascondersi dietro le solite frasi di circostanza, ma deve assumersi la responsabilità politica dell’operato della sua Giunta e rassegnare
immediatamente le dimissioni”.
“Siamo fiduciosi del fatto che quanto sta accadendo a Terni – prosegue Fiorini – possa mettere la parola fine ad un modo opaco di amministrare la città e che la Lega Nord sta denunciando ormai da oltre un anno. L’inchiesta
scattata questa mattina a Terni è la conseguenza inevitabile di quanto andiamo segnalando da tempo. Le indagini sono ancora in corso e per questo non vogliamo entrare in valutazioni che spetta alla magistratura fare. Ma auspichiamo che questa indagine possa finalmente fare luce su un sistema opaco di amministrazione della cosa pubblica, che sembrerebbe caratterizzato da una metodologia di gestione degli appalti da tempo consolidata in città e su rapporti sempre poco chiari tra pubblico e privato. Su queste tematiche, in particolare per la gestione del verde pubblico, stiamo cercando di vederci chiaro ormai da oltre un anno, attraverso richieste di accesso agli atti, denunce e interventi. Ora che la cosa è emersa, attendiamo con fiducia i riscontri, fiduciosi del fatto che una volta per tutte si faccia chiarezza su queste e su altre situazioni poco trasparenti legate all’Amministrazione Pd come ad esempio il Consorzio TNS e al mattatoio comunale. Auspichiamo – continua Fiorini – una presa di responsabilità del sindaco Di Girolamo di cui, fino ad ora, abbiamo letto solo le solite stucchevoli frasi di circostanza. Invitiamo il sindaco a fare un passo indietro per il bene della città, tenuto conto che ormai siamo in una fase di ingovernabilità e che dopo il buco di bilancio e questa nuova vicenda, l’unica soluzione per permettere alla città di uscire dalla fase di stallo, è quella di rassegnare le dimissioni così da permettere la nomina di un commissario prefettizio che possa da subito garantire all’Amministrazione quella trasparenza, serietà e correttezza che, a giudicare dai fatti, non è più possibile assicurare, in attesa che i ternani possano esprimersi sul futuro della loro città”.
Forza Italia: In relazione a quanto accaduto in città questa mattina il coordinatore provinciale Sergio Bruschini, il coordinatore comunale Stefano Fatale, il coordinatore provinciale dei giovani, il capogruppo in Consiglio Comunale Francesco Maria Ferranti, il capogruppo alla assemblea legislativa dell’Umbria Raffaele Nevi e Daniele Marcelli, giovani di Forza Italia, a nome dell’intero partito di Forza Italia dichiarano che: “pur mantenendo il nostro atteggiamento garantista che da sempre ci contraddistingue, quello che è successo questa mattina al Comune di Terni non può passare come cerca di farlo passare il Sindaco. Come un fatto normale. Ci sono accuse pesantissime e le “ombre” che da questa mattina si sono addensate su Palazzo Spada dovrebbero essere subito allontanate da chi ha a cuore la città. Ciò si può fare solo attraverso l’allontanamento dei coinvolti (a cominciare dai due assessori) dai ruoli di responsabilità che occupano. Tutto ciò non perché li riteniamo colpevoli ma perché pensiamo che le Istituzioni debbano essere salvaguardate. Infine auspichiamo che la magistratura faccia presto e bene il suo compito e si accertino i fatti”.
Il Pd Umbria “Aspettiamo con serenità gli sviluppi e gli esiti delle indagini che stanno coinvolgendo amministratori e tecnici del Comune di Terni insieme ai vertici di alcune cooperative” ha detto il responsabile Enti locali del Pd Umbria Andrea Pensi. “Rispettiamo il lavoro degli inquirenti – ha aggiunto – saremo fermi nel condannare eventuali responsabilità qualora vengano accertate e siamo fiduciosi del fatto che gli organi istituzionali a guida Pd sapranno collaborare in maniera del tutto corretta e trasparente con chi porta avanti le indagini”. “Siamo allo stesso modo rispettosi dei principi costituzionali che garantiscono i soggetti indagati. È per questo che riteniamo disdicevole l’atteggiamento degli esponenti locali del Movimento Cinque Stelle che dimostrano ancora una volta una doppia morale: ogni cittadino è innocente fino alla condanna definitiva solo se è un M5S; per gli altri valgono atteggiamenti forcaioli che nulla hanno a che vedere con il decoro istituzionale o con la martellante campagna referendaria di sedicenti difensori della Costituzione”. Domani, intanto, il segretario regionale Pd Giacomo Leonelli sarà a Terni per un confronto con il sindaco e con il segretario cittadino del Partito Democratico

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