Attualità

Bevagna, morto don Aldo Giovannelli: il cordoglio dell’Agesci

BEVAGNA – Il Comitato Regionale dell’Agesci Umbria esprime profondo cordoglio per la morte di don Aldo Giovannelli.
Nato a Polino, il più piccolo comune per abitanti della provincia di Terni il 2 aprile 1922, don Aldo era il parroco conosciuto e amato da tutti a Bevagna, serio e rispettoso del Vangelo nella modestia della sua quotidianità, per la caparbietà di volere la messa delle ore 9 a Sant’Agostino la domenica mattina, celebrata insieme a tanti giovani Scout, cui da sempre vengono lasciati i primi banchi.
Un sacerdote che ha aiutato tanti ragazzi di Bevagna a trovare la buona strada, ad essere tenaci, a prediligere una vita semplice e sana, sapendo affrontare le difficoltà contando sul grande valore dell’amicizia e sulla speranza della fede. E’ proprio a partire da questi giovani che don Aldo diffonderà lo scoutismo. Numerose le foto che ritraggono volti sorridenti di giovani d’altri tempi scattate dal sacerdote per ricordare i campi sui Monti Martani, a Gualdo Cattaneo, a Sassolungo, a Passo Pordoi, sul Monte Vettore, sul Monte Terminillo, presso il Lago di Piediluco.
Formatosi a Spoleto e poi presso il Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Assisi, viene ordinato sacerdote a Gualdo Cattaneo l’8 luglio 1943 dall’allora Arcivescovo di Spoleto, Mons. Pietro Tagliapietre. Nel 1945, quando i tedeschi infestavano la via Flaminia, lui giovanissimo a capo di un gruppo di seminaristi a Campello sul Clitunno, incurante del rischio non esitava ad accompagnare quei giovani nei rispettivi paesi di provenienza. Nel 1946 viene nominato parroco di San Francesco di Bevagna, incarico ricoperto fino al 1951 quando viene nominato parroco di Sant’Agostino.
Nel 2015, il gruppo Scout di Bevagna ha festeggiato i suoi 60 anni ringraziando don Aldo di esserne stato il pioniere in una realtà che ancora recava le ferite della guerra.
L’arcivescovo di Spoleto, Renato Boccardo ricorda con animo grato il lungo ministero di don Aldo, il servizio generoso prestato alle comunità parrocchiali, la passione educativa a favore dei ragazzi e dei giovani. “Il Signore Buon Pastore – afferma – gli conceda il premio riservato ai suoi servi fedeli”.

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