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Bando periferie, Terni è fuori di un soffio. Bucari: “Ci sono ancora possibilità di finanziamento”

Terni tagliata fuori al momento dalla graduatoria del “Bando periferie” del Governo. La presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato infatti la graduatoria dei primi 24 progetti ammessi a finanziamento del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia.
La proposta del Comune di Terni, che ha ottenuto 70 punti è 33esima in graduatoria, inserita nel gruppo di quelle poste immediatamente dopo l’ultima al momento finanziata che è la città metropolitana di Bologna con 72 punti. Terni è la nona in ordine di scorrimento sul totale restante di 96 progetti, mentre Perugia con 45 punti si colloca all’84esimo posto.
“Un risultato positivo, quello ottenuto dalla proposta di Terni – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Bucari – che la colloca tra quelle che potranno verosimilmente essere finanziate immediatamente a seguire rispetto quelle appena sovvenzionate, consentendo di poter nel frattempo approfondire e mettere a fuoco la complessa e articolata strategia di intervento del progetto. Un progetto che comprende globalmente 29 azioni. Queste sono a loro volta ricondotte a 6 aree tematiche: nuove centralità driver di sviluppo urbano e di quartiere; rigenerazione centralità dismesse da valorizzare, driver di sviluppo di quartiere; rigenerazione e rinnovo tessuto urbano diffuso; area innovazione sociale, economica e dei servizi di quartiere; area piani, studi, finanza di progetto, partenariato, investimenti immateriali. Tra gli interventi previsti figura anche l’avvio del recupero dell’area ex Gruber, il completamento del parcheggio di via Proietti Divi, il recupero del parco Rosselli, la riorganizzazione di Largo Cairoli, la sistemazione di via dell’Argine e l’implementazione delle connessioni ciclo pedonali e del sistema della videosorveglianza. L’idea guida della rigenerazione fisica declinata dal progetto – continua l’assessore – è quella di intervenire nei luoghi delle criticità più significative, siano essi ambiti dismessi, degradati, irrisolti o marginali per mancanza di servizi e funzioni urbane, restituendo a questi luoghi, ruoli e spazi sicuri, accessibili, qualitativamente rilevanti e tali da costituire l’intelaiatura portante delle nuove relazioni interquartiere. Un intervento – conclude Bucari – dalla ampia e multiforme portata, per la cui gestione, a causa della complessità e interdisciplinarità dei temi trattati, è stato costituito un comitato interassessorile presieduto dal Sindaco, il cui coordinamento operativo è stato posto in capo all’Assessorato all’Urbanistica ed al dirigente del progetto speciale dipartimentale Riqualificazione del territorio e sistemi urbani”.

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