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Aste immobiliari: l’Umbria 13esima con 4.350 immobili

Sono state 126.083 (345 al giorno, 15 all’ora) le unità immobiliari oggetto di asta in Italia nell’anno 2021 (per un controvalore di immobili a base d’asta pari a euro 18.738.413.549, con un lieve aumento dell’8,10 % rispetto all’anno precedente, ma con un calo Covid19 (assolutamente non fisiologico ma tarato esclusivamente dagli avvenimenti dell’anno) rispetto al periodo di attività pre-Covid (2019) pari al -38,38 % (204.632 esecuzioni).
Come specifica Mirko Frigerio, Vicepresidente NPLs RE_Solutions: “questi due anni, scientificamente parlando, non sono da paragonare agli anni precedenti e vanno visti ed analizzati come uno spaccato di realtà che ha avuto decine e decine di variabili, basti pensare alle limitazioni alle visite fisiche, le limitazioni alle partecipazioni in presenza, lo spostamento del focus verso altre problematiche e la sospensione delle aste stesse. Il mondo ‘giudiziale’, causa Covid, ha totalizzato circa 380 giorni di stop per un mancato recupero di oltre nove miliardi di euro in due anni, circa 4.815.886.900,00 nel solo 2021”.

Sono 15 province che, da sole, generano il 38% delle aste su base nazionale. Le province sono Roma (5%), Milano (4%), Pavia, Perugia, Napoli, Bergamo, Ancona (3%), Catania, Brescia, Cosenza, Palermo, Messina, Sassari, Torino e Macerata (2%).

L’Umbria è al 13° posto in Italia per numero di immobili in asta, nel 2021 sono stati 4.350. Nella città di Terni nel 2021 sono stati 223 gli immobili oggetto di vendita forzata, di questi circa il 40% sono abitazioni. 
Dai dati emerge che solo il 46,34% delle unità immobiliari all’asta è riconducibile alla categoria “Residenziale” e che 112.158 lotti, pari all’ 88,96% della composizione delle esecuzioni immobiliari, sono costituiti da beni il cui valore base d’asta proposto è inferiore a 250.000 euro.

Alessandro Venturi Specialist AstaSy per la regione Umbria: “ in un contesto sociale ed economico così complesso nel 2022 un ruolo da protagonista sarà giocato dalle operazioni extragiudiziali. È opportuno ricordare che il 32% delle esecuzioni Immobiliari hanno la possibilità di trovare un accordo tra creditore e debitore.

Questo permette in primis la vendita del bene in tempi inferiori rispetto alla giustizia e soprattutto dà la possibilità all’ esecutato di estinguere completamente il proprio debito. Statisticamente, un bene posto in vendita a mercato libero viene commercializzato in circa 6 mesi, oltre al fatto che il valore di recupero si attesta intorno al 30% in più del presunto incasso giudiziale su ogni singolo caso”.

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