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Ast, i sindacati esclusi dal protocollo firmato in Prefettura sulla legalità: “Siamo allibiti”

TERNI – Un’esclusione che pesa quella dei sindacati al tavolo della prefettura in cui ieri Ast ha sottoscritto il protocollo d’intesa sulla legalità. E i sindacati, che in questa occasione ritrovano l’unità, compatti denunciano lo stato delle relazioni istituzionali. Le segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa nel corso della quale hanno manifestato tutto il loro malcontento “Siamo rimasti allibiti – ha detto Claudio Cipolla della Fiom – abbiamo appreso del protocollo dalla stampa. In questi mesi nessuno ha sentito la necessità di un cenno a chi in questo periodo si è speso su questo fronte”.
“Siamo esterrefatti – è stato ribadito – della bassezza del livello delle relazioni istituzionali”.
“L’amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli – ha detto ancora Cipolla – nel corso dell’incontro al mise del 5 agosto scorso aveva manifestato la disponibilità a una maggiore attenzione su questo aspetto. Così ad oggi non è”.
Per Riccardo Marcelli, segretario della Fim: “la città che in questo momento rischia il corto circuito, mancando ormai del tutto i punti di riferimento, i momenti di interlocuzione unitaria. Temi come le macro regioni, la giornata della siderurgia, la Cina nell’economia di mercato che vengono trattati in cento modi diversi, c’è confusione. E sono temi per noi fondamentali. Avvertiamo un campanello d’allarme. Poi, alla fine, tutto si scarica sui lavoratori”. Non mancano le stoccate a Confindustria. “Confindustria – continua Marcelli – fa bene a partecipare ai tavoli sulla legalità ma poi accade anche che i suoi associati non rispettino i contratti”.
“Quando si parla di legalità – ha detto Nicola Pasini della Uilm – si dovrebbe coinvolgere a 360 gradi chi quotidianamente opera nell’azienda. Forse a qualcuno dava fastidio il valore aggiunto che avrebbe potuto portare la Rsu. Sul fronte della legalità – ha proseguito – siamo stati i primi a chiedere il protocollo sugli appalti e alcune volte siamo stati anche derisi”.
Giocacchino Olimpieri ha ricordato che l’aspetto legalità fu trattato dalle Rsu con la Morselli. “Ci sono dei verbali sottoscritti in passato – ha precisato Olimpieri – gli stessi che avremmo potuto fornire alla discussione per elaborare il protocollo. Invece a me pare che veniamo convocati dall’azienda solo quando serviamo, quando c’è necessità della nostra certificazione. Dal 5 agosto scorso nulla si è mosso per migliorare le relazioni industriali come l’amministratore delegato ci aveva invece assicurato”.
“Rivendichiamo da anni il rispetto delle leggi ed i protocolli – ha detto infine Daniele Francescangeli della Ugl -che chiediamo si riferiscono anche agli appalti e alla sicurezza”.

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