Economia

Ast esce dal tunnel. Il Mise: “Fuori dalla lista delle aziende in crisi”

L’Ast esce dalla lista delle aziende in crisi. E’ quanto emerso nell’incontro che si è tenuto oggi al Mise per la verifica biennale dell’accordo sottoscritto il 3 dicembre 2014.
Dalla riunione è emerso che Acciai Speciali Terni è stata derubricata dall’elenco delle aziende italiane in crisi rispetto ai dati forniti ufficialmente dal Management. In modo particolare per quanto riguarda il conto economico si registra che dopo 8 anni è tornato in utile di 3,3 milioni di euro.
Un dato ritenuto dalle Organizzazioni sindacali soddisfacente anche rispetto ai timori che in questi anni ci sono stati, rispetto al raggiungimento agli obiettivi dell’accordo, che oggi mettono in sicurezza il sito di Terni da un punto di vista economico, produttivo e occupazionale.
All’incontro erano presenti i vertici dell’azienda, tra cui l’amministratore delegato Massimiliano Burelli, il dirigente del Mise Giampietro Castano, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, i tecnici della Regione e i rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl Metalmeccanici.
I singoli temi affrontati al ministero vedranno, a partire dalla prossima settimana come richiesto dalle Organizzazioni sindacali, un confronto con l’amministratore delegato per affrontare ed eventualmente risolvere le criticità da noi evidenziate al Mise e ancora presenti.
Questi temi che saranno affrontati successivamente saranno oggetto di informazione in assemblee che le organizzazioni sindacali organizzeranno nei prossimi giorni.
In base a quanto si apprende sempre da fonti sindacali, l’azienda ha riferito inoltre che l’anno fiscale dell’acciaieria si è chiuso con la produzione di circa 940 mila tonnellate di acciaio.
Questa cifra, secondo gli obiettivi del management, dovrebbe superare il milione nell’anno in corso, così come è previsto un aumento di produzione nel settore dei freddi, grazie anche all’attivazione, nel maggio prossimo, della nuova linea 6.
E’ inoltre di circa 170 milioni di euro la cifra complessiva degli investimenti previsti dall’azienda. Si è attestato invece a 2.375 unità il numero dei dipendenti: a fronte di 400 uscite da luglio 2014, si sono registrate 84 assunzioni.

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