Economia

Assemblea di Confindustria Umbria. Cesaretti su innovazione, infrastrutture e referendum

ASSISI – Confindustria Umbria sostiene il sì al Referendum e ufficializza la sua posizione in occasione dell’assemblea che si è tenuta nel pomeriggio al teatro LyricK di Assisi. “Il nostro “si” al referendum, deliberato a giugno dagli organi centrali – ha detto il presidente Ernesto Cesaretti – non esprime una scelta a favore di un partito o di un governo, ma sottolinea come la modifica del testo costituzionale sia il modo migliore per proseguire il cammino di modernizzazione di cui il Paese ha enorme bisogno, e di cui le imprese sentono la necessità”.
Il presidente di Confindustria Umbria ha parlato di speranza: “Pur nelle difficoltà del contesto economico nazionale ed internazionale, non smettiamo di essere fiduciosi, perché sperimentiamo quotidianamente l’impegno, la forza, la determinazione degli imprenditori ad andare avanti”.
Un passaggio importante Cesaretti l’ha riservato alle infrastrutture e ha sottolineato la necessità di migliorare i collegamenti soprattutto verso il Nord. “Nonostante il completamento del tratto umbro della Perugia Ancona e della Foligno Civitanova il mondo non lo abbiamo avvicinato a sufficienza – ha detto Cesaretti – Salutiamo certo con grande soddisfazione queste opere, ed esprimiamo il nostro più sincero apprezzamento ai vertici delle Istituzioni regionali e nazionali che hanno lavorato per ridurre la marginalità logistica dell’Umbria. Resta tuttavia il problema della migliore connessione stradale con il nord del Paese. La messa in sicurezza della E45, o la sua eventuale trasformazione in autostrada, sono progetti la cui esecuzione deve essere accelerata. Per non parlare della rete e dei collegamenti ferroviari – continua il numero uno di Confindustria Umbria – ancora lontani dal soddisfare le esigenze logistiche delle imprese e dei cittadini. Confidiamo che prospettive interessanti si consolidino per l’aeroporto San Francesco, per il cui futuro è essenziale realizzare un collegamento con importanti centri nevralgici del nord Italia. Sono in corso contatti con alcune compagnie che potrebbero consentire di ampliare il numero di destinazioni e di incrementare il traffico di passeggeri”.
Altro tema quello della innovazione e della digitalizzazione dell’industria. “Venti giorni fa è stato presentato dal Governo il piano nazionale Industria 4.0 che prevede una serie di interventi che si articolano in 4 pilastri: investimenti; infrastrutture; competenze; governance – ha spiegato Cesaretti – Sono previste agevolazioni specifiche, quali l’iperammortamento con aliquota al 250%, e l’innalzamento al 50% del credito di imposta. È di particolare interesse la previsione di creare una rete nazionale di centri che fungano da cinghia di trasmissione tra mondo della ricerca e dell’industria, denominati Digital InnovationHub. La loro funzione è sensibilizzare le imprese; supportarle nella pianificazione degli investimenti; agevolare l’accesso a strumenti di finanziamento pubblico, interloquire con i Centri di ricerca. Poiché secondo il Governo gli “Hub digitali” potrebbero essere localizzati presso le sedi di Confindustria, ritengo che sia interesse comune – propone il presidente Cesaretti – verificare la possibilità di istituirne uno in Umbria, presso la nostra organizzazione, tenuto conto che avrebbe una operatività condivisa con le regioni limitrofe”. Cesaretti ha parlato anche del recente riconoscimento di Terni-Narni come area di crisi complessa. “Il Decreto firmato dal Ministro Calenda apre una nuova fase per il suo sviluppo – ha detto il presidente di Confindustria – i cui contenuti strategici abbiamo contribuito a definire con la redazione del progetto per la reindustrializzazione di Terni e Narni”.

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