Alfonso Talotta: chiusura del 2017 con il botto

Si conclude con la partecipazione alla mostra per i 20 anni di Liba, l’associazione culturale per l’arte contemporanea, il 2017 di Alfonso Talotta. Un anno particolarmente vivace per l’artista viterbese apprezzato in tutt’Italia. L’esposizione che ha aperto i battenti nei giorni scorsi, sarà visitabile fino al 5 gennaio a Villa Crastan a Pontedera. Talotta , presente con una ceramica nera smaltata, espone insieme a grandi nomi della scultura come Simon Benetton, Pietro Cascella, Arnaldo Pomodoro e Mauro Staccioli solo per citarne alcuni.

Una presenza significativa per Talotta all’interno dell’evento che celebra i 20 anni della Galleria di Pontedera che dal 1997 anima il dibattito sull’arte contemporanea.
Pur nella varietà dei linguaggi e degli stili proposti, la Liba ha consolidato in questi anni la sua integrità di galleria d’arte, ha promosso artisti professionisti, selezionato opere mantenendo alta la qualità, senza cadute di stile. Ogni proposta è stata preparata con cura misurandola con l’identità della galleria.

La partecipazione alla mostra di Liba è l’ultima di una serie di iniziative che hanno segnato il 2017 per Alfonso Talotta, anno del suo quarantennale di magistero. La mostra personale “La pittura perfetta”, ospitata a maggio al centro culturale Valle Faul, è stato un successo che ha rilanciato la sua attività artistica a livello nazionale, il catalogo sui tracciati urbani curato dal critico Gianni Garrera, presentato a novembre, è stata l’occasione per rispolverare il Talotta degli esordi e poi la partecipazione a diverse collettive: “Il codice Vulci” nell’omonima area archeologica, “Terra crea” a Castel d’Ario, e infine il ventennale di Liba. Si chiude un anno con il botto, preludio per Talotta a nuove iniziative artistiche.

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