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San Valentino nel dittico di Giovanni Gasparro. Parla il critico d’arte, Paolo Cicchini

TERNI – La Basilica di San Valentino ospita fino al 27 febbraio un dittico di Giovanni Gasparro, l’ultimo caravaggesco.


Si tratta di due dipinti a olio su tela raffiguranti “San Valentino risana il figlio di Cratone” e il “Martirio di San Valentino”, installati presso l’altare della confessione in occasione degli eventi promossi e organizzati dal Comune di Terni in collaborazione con la Diocesi di Terni-Narni-Amelia, la Parrocchia di San Valentino e il Centro Culturale Valentiniano. Al termine dell’installazione ternana, le opere confluiranno a Palazzo Santacroce di San Gemini dove è stata allestita in contemporanea una mostra personale di Gasparro organizzata dal Gruppo Tacconi-Ottelio.


L’installazione nasce dalla volontà del Comune di Terni di offrire ai cittadini e ai numerosi visitatori e devoti, l’opportunità di apprezzare due dipinti inediti di Giovanni Gasparro (Bari, 1983) dedicati alla figura di san Valentino, vescovo e martire del IV secolo. Le opere intendono accompagnare il pellegrinaggio silenzioso alla tomba del santo e “convivono” con il contesto che le circonda, dove tutto parla della “forza” spirituale che ha tramandato l’immagine del Patrono di Terni.
Le opere saranno visibili dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 12 e dalle 15,30 alle 16,30 mentre la domenica dalle 15,30 alle 16,30. Il 14 febbraio saranno visibili per l’intero arco di apertura della basilica.

Tutti i dettagli nell’intervista al critico d’arte Paolo Cicchini

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