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Treofan: prima il corteo di protesta, poi tre operai si legano a un silo

TERNI – Sono saliti a 30 metri di altezza su un silo, adibito per lo stoccaggio delle materie prime dell’azienda, e si sono legati simbolicamente con delle corte al serbatoio.

Si è concluso con questa forma di protesta il corteo dei lavoratori della Treofan contro la messa in liquidazione del sito da parte della proprietà Jindal.

L’iniziativa, che si è snodata all’interno del polo chimico, è stata organizzata dal rsu e segreterie locali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl chimici in occasione della visita allo stabilimento del liquidatore della società, l’avvocato Ettore Del Borrello, che poco dopo le 10 ha varcato i cancelli del polo chimico.

“Ci metto la faccia e sono uno che fa le cose correttamente” ha detto il liquidatore manifestando la disponibilità di incontrare sindacati e rsu “ma – ha aggiunto – gli incontri veri sono a Roma”.

Dal canto loro i lavoratori hanno detto che “combatteremo fino all’ultimo affinché la vertenza non si concluda con la chiusura della fabbrica e con i nostri licenziamenti” mentre i sindacati spingono per una vendita del sito.

La speranza generale è infatti quella che, anche sulla base degli strumenti in mano al governo italiano, la procedura di messa in liquidazione possa stopparsi e la società essere messa in vendita, per garantire così la continuità produttiva del sito.

La protesta dei tre operai è durata circa 30 minuti. Poi sono scesi

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