AttualitàEconomiaFatti del giorno

“Treofan in vendita”, l’annuncio dell’Ad. La rabbia di sindacati e lavoratori

TERNI L’amministratore delegato Manfred Kaufmann, in call conference con le organizzazioni sindacali e le rsu, ha annunciato l’intenzione del gruppo proprietario Jindal di mettere in vendita il sito di Terni.

Ai sindacati l’Ad avrebbe lamentato una sorta di “perdita di fiducia” anche a causa dello sciopero messo in atto dai lavoratori. Kaufman avrebbe però anche parlato dell’esistenza di un ‘piano’ alternativo definito dallo stesso manager “un’opportunità per il sito”.

“Avevamo capito da subito le intenzioni di Jindal  – ha detto Doriana Gramaccioni, segretario generale Uiltec Umbria – Sin da subito siamo stati ostacolati nelle nostre azioni propositive e di tutela per il sito di Terni. Ci siamo sempre chiesti come mai un amministratore delegato abbia sempre ‘snobbato’ lo stabilimento ternano, un atteggiamento incomprensibile nonostante il nostro sito venga giudicato da più parti ‘profittevole’ per l’alta qualità della produzione. Vedremo di quale ‘opportunità’ parla l’ad e se davvero esiste un piano alternativo’.

La segretaria Filctem Cgil di Terni, Marianna Formica parla di comunicazioni contrastanti fatte dal management Treofan/Jindal, rispetto alle quali il sindacato chiede massima chiarezza. Per il segretario generale della Femca Cisl Umbria, Fabrizio Framarini, “l’incontro odierno voluto dall’Ad di Treofan/Jindal si può dividere in due parti. Nella prima, quella ufficiale durata cinque minuti, ci è stato comunicato che Treofan sarà messa in vendita vista il permanere delle azioni di sciopero.

Quando già eravamo in assemblea per informare di questo i lavoratori è arrivata una proposta ufficiosa dell’Ad Kaufmann, per bocca del direttore di fabbrica, su una disponibilità a mettere in campo una serie di misure per rafforzare il sito di Terni e far slittare solo come ultima ipotesi la vendita della fabbrica.

Personalmente, pur nel rispetto dei ruoli, non giudico più credibile l’Ad di Treofan, e quindi insieme ai colleghi abbiamo chiesto unitariamente che le proposte ufficiose vengano messe nero su bianco ma vengano avallate anche da chi rappresenta il gruppo indiano ai vertici. Ritengo – conclude – inoltre opportuno che la vertenza, per come si è messa, torni subito al Mise”.

Intanto prosegue lo sciopero dei lavoratori.

Le reazioni:

Preoccupazione per il futuro dell’azienda e dei lavoratori è stata espressa dai parlamentari umbri della Lega. “La Jindal ha compromesso la produzione depotenziando da subito il sito – dichiarano Barbara Saltamartini, Valeria Alessandrini, Virginio Caparvi, Riccardo Augusto Marchetti, Luca Briziarelli, Stefano Lucidi e Simone Pillon – Malgrado l’intervento messo in campo dalla Regione con in testa la presidente Donatella Tesei e i segnali di allarme che come Lega abbiamo lanciato al Governo, la proprietà ora vuole vendere lo stabilimento proprio come sospettavamo, nascondendosi dietro scuse che ci appaiono poco plausibili.

Si apre un periodo di grande incertezza per i lavoratori e per l’alta qualità della produzione tecnologica che l’Italia poteva vantare grazie al sito ternano. Ci chiediamo se al Mise c’è qualcuno che interverrà per mettere in sicurezza i livelli occupazionali e garantire un futuro a questa azienda o se la Treofan, così come la città di Terni e l’Umbria verranno lasciate ancora sole dall’esecutivo giallo-rosso ad affrontare questa nuova emergenza che si aggiunge a quelle di numerose altre realtà industriali del territorio ternano”.

Tags

Related Articles

Back to top button
Close
Close