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Treofan, i sindacati chiedono al Mise la convocazione di tavolo urgente con Jindal

TERNI – I sindacati di categoria della Treofan scrivono al Mise per chiedere la imminente convocazione di un tavolo in cui si chiariscano gli impegni di Jindal. Nella lettera al ministero le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil e l’Ugl chimici su parla di “un atteggiamento ostile e provocatorio, da parte del’A.D. Kaufmann, dichiarando da subito come unica soluzione la vendita del sito Ternano”.

“Anche in data odierna l’AD – si legge nella lettera dei sindacati – continua a non rispettare le normative del CCNL, specificatamente l’art. 28 che regola le relazioni sindacali, in quanto, anche in regime di sciopero continua nello spostamento di ordini e prodotti dal sito di Terni verso gli altri siti Jindal, dichiarando la causa di forza maggiore verso i clienti e minacciando il blocco della produzione per i fermi macchina causati dallo sciopero.

Nel frattempo le organizzazioni sindacali per ridurre i danni alla società e mostrare senso di responsabilità non fermeranno le linee di estrusione e la laccatrice nei prossimi scioperi, quindi almeno fino a domani le linee marceranno (la laccatrice è ferma dallo scorso lunedì per mancanza ordini e secondo l’attuale back-log non partirà prima di mercoledì).

Confermiamo – continuano i sindacati – di voler lavorare con questa società e questo azionista ma vogliono essere rassicurati sul futuro del sito non vedendo alcuna azione concreta in tal senso. Non vediamo alcuna continuità produttiva per le linee di estrusione, ma soprattutto nessuna volontà di mantenere gli attuali clienti e di trovarne di nuovi per il sito.

La Rsu rimane in attesa di una imminente convocazione dal Mise sottolineando la necessità della presenza della proprietà Jindal a tale incontro”.

L’incontro con la Lega Intanto questa mattina la Lega ha espresso vicinanza agli operai della Treofan. Il senatore umbro Valeria Alessandrini, insieme ai consiglieri comunali di Terni Federico Brizi, Giulia Silvani e Marco Cozza, si sono recati al picchetto di protesta organizzato dai lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento, portando la loro solidarietà e confrontandosi con le rappresentanze sindacali e i lavoratori preoccupati per le recenti notizie.

Sul tema è intervenuta anche l’onorevole Barbara Saltamartini, segretario provinciale Lega Terni. “Stiamo seguendo la questione Treofan con attenzione e da molto vicino – spiegano in una nota congiunta l’On. Saltamartini, il senatore Alessandrini e i consiglieri comunali – L’annuncio di Jindal di voler cedere lo stabilimento rappresenta un campanello di allarme che non dobbiamo sottovalutare.

È in gioco il destino di 150 famiglie e i livelli produttivi di alta qualità che negli anni hanno contraddistinto non solo la città di Terni, ma l’Umbria intera. Dalla parte della Lega l’impegno è totale, fin da subito ci siamo mossi per tutelare il futuro del sito ternano attraverso le azioni messe in campo dal Comune di Terni e in particolare dalla Regione Umbria, oltre all’impegno profuso a livello nazionale come la recente presa di posizione di Matteo Salvini che continua a interessarsi della questione.


Ora spetta al Ministero dello sviluppo economico e più in generale al Governo Conte, abbandonare la posizione attendista finora intrapresa con scarso successo e fare la propria parte, convocando al tavolo nazionale la proprietà indiana dalla quale ci aspettiamo non le solite promesse, ma risposte chiare e concrete sul futuro del sito ternano. Vogliamo sapere cosa è stato fatto in questi mesi e da quali elementi è supportata la decisione di vendere lo stabilimento giudicato da più parti “profittevole”.

La città merita risposte e continueremo a lavorare affinché emerga un quadro più chiaro della situazione”.

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