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Treofan, è arrivata la lettera di licenziamento collettivo: fuori in 142 tra operai, impiegati e dirigenti

TERNI – È arrivata oggi, martedì 24 novembre, la lettera che ufficializza il licenziamento collettivo per cessazione di attività di tutti i lavoratori della Treofan Italy. Si tratta di 142 persone, 3 presso la sede di MIlano (2 dirigenti e un impiegato) e 139 presso quella di Terni, 95 operai e 44 impiegati. Nel documento l’azienda afferma che non vi sono i presupposti per programmare “misure atte a fronteggiare le conseguenze sul piano sociale”. Le organizzazioni sindacali  Nazionali e Territoriali si riservano un’analisi dei contenuti e delle motivazioni addotte.

E intanto si mobilita la politica.

“”A fronte delle drammatiche evoluzioni della vertenza Treofan e della esasperazione dei lavoratori che stanno vivendo un vero e proprio incubo – dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Francesco Maria Ferranti e Lucia Dominici –  questa mattina  abbiamo chiamato i parlamentari umbri di Forza Italia, Raffaele Nevi e Fiametta Modena, affinchè tornino a far sentire la loro voce nei confronti del governo, in particolare del ministro delle Attività produttive. Dai nostri onorevoli abbiamo avuto massima disponibilità. 


Solo un intervento del governo, infatti, a questo punto può sortire effetti su una proprietà che sembra sempre di più correre sulla strada della delocalizzazione, con un annullamento del sito produttivo di Terni. Si tratterebbe di una sciagura per un territorio già duramente colpito da questi fenomeni, che chiede, invece da tempo, una decisa inversione di tendenza. Il governo deve far sentire a questa multinazionale la voce del Paese, anche in un’ottica di una valutazione di eventuali misure di sostegno alla produzione.

Forza Italia, pur essendo a livello nazionale partito di opposizione, continuerà ad utilizzare tutto il suo peso politico e le sue interlocuzioni per rappresentare al meglio una vertenza che sta colpendo decine di famiglie e tutta la comunità ternana”. 

E la risposta del deputato di Forza Italia, Raffaele Nevi non si è fatta attendere: “Sulla vicenda serve un’azione forte e immediata del Governo nazionale. E’ notizia di pochi minuti fa infatti l’invio delle lettere di licenziamento per 142 dipendenti, 139 dei quali ai lavoratori di Terni. Proprio questa mattina ho ricevuto la chiamata del presidente del Consiglio comunale di Terni Francesco Ferranti e del capogruppo di Forza Italia di Palazzo Spada Lucia Dominici, che mi hanno manifestato tutte le loro preoccupazioni circa le sorti di questo sito produttivo e del futuro dei lavoratori coinvolti. Da parte mia ho assicurato, come già dichiarato nelle settimane precedenti, l’attenzione e il massimo impegno del gruppo di Forza Italia in Parlamento per tenere alta l’attenzione su questa vicenda.

Il Governo non può rimanere indifferente di fronte a questa situazione che rischia di avere ripercussioni gravissime sul tessuto economico locale, per questo deve prendere seriamente in mano questa vertenza e richiamare al più presto la proprietà indiana per evitare lo smantellamento del sito. Non si può perdere ulteriore tempo. A tal fine annuncio la presentazione di una interrogazione Parlamentare che presenterò al ministro per sapere come intenda scongiurare che la multinazionale indiana continui a prendere per il naso l’intero paese, i lavoratori e le loro famiglie”.

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