AttualitàFatti del giorno

Tesei: “L’Umbria può fare più vaccini di quanti ne riceve e sul Recovery fund il Governo ci deve ascoltare”

“In questo momento siamo sopra i 4mila positivi al virus, l’indice Rt si attesta sull’1 per cento, il tasso di mortalità e del 2,14 per cento, quindi nella media, i ricoveri dovuti al Covid sono 223, con 51 pazienti in terapia intensiva, il che significa avere un carico significativo per le nostre strutture ospedaliere, pur avendo ulteriori posti covid e di terapia intensiva attivabili. Purtroppo abbiamo dovuto procrastinare la ripresa delle lezioni in presenza nelle scuole superiori al 25 gennaio, nonostante fossimo pronti, anche con trasporti adeguati, a consentire la ripresa al 50 per cento. Questo periodo ci permetterà di incrementare il numero delle persone vaccinate e iniziare il testing volontario per ragazzi e insegnanti”.

Lo ha detto la presidente della giunta regionale, Donatella Tesei intervenendo questa mattina in consiglio regionale.

“Sui vaccini, – ha aggiunto la governatrice – siamo la prima regione italiana per percentuali di somministrazione. Sono stati formati 30 team per la vaccinazione, di cui 17 all’interno degli ospedali e 13 team itineranti, con una capacità giornaliera di oltre 1500 somministrazioni, più di quanti vaccini riceviamo. Nel primo lotto avevamo chiesto 18mila vaccini ma, in totale, arriveremo a riceverne 14mila 625. Altre 7mila dosi sono attese tra oggi e domani. Ne servono quante più possibile, visto che siamo in grado di somministrarne più di quanti ne arrivano”.

Sul fronte degli ospedali, “partiamo dall’ospedale da campo di 2mila metri quadri – ha proseguito la presidente – con 12 posti di terapia intensiva, 10 di subintensiva e 10 di degenza covid, con possibilità di ampliamento per ulteriori 10 posti. I potenziamenti vedono altri 10 nuovi posti di terapia intensiva a Terni e 8 nuovi a Perugia. Già realizzati.

Inoltre sono stati finanziati dal Governo 8,2 milioni di euro per 44 posti di terapia intensiva in prefabbricati collegati con gli ospedali, più 157 realizzati da noi, che ci consentiranno di smantellare 18 posti di terapia intensiva negli ospedali perché siano dedicati alle altre patologie.
Il totale complessivo delle terapie intensive in Umbria sale a 183.

Finita la fase 3 con 26milioni per potenziare le strutture ospedaliere anche grazie a questa dotazione in più”

Personale sanitario, “resta il problema della carenza a livello anche nazionale, con una richiesta che è cresciuta con la pandemia. – ha detto la presidente – Domani ci sarà un tavolo coi sindacati di categoria.

Faccio anche una digressione sul confronto con il governo per il Recovery Fund – ha aggiunto la governatrice – nonostante le indicazioni del ministro Amendola, non c’è ancora una risposta definitiva sul ruolo delle Regioni, anche per le turbolenze con cui è alle prese l’esecutivo nazionale, comunque si tratta di un’impostazione centralistica.

Su un totale di 209 miliardi, solo 82 sono per nuove progettualità, perché 127 miliardi di prestiti sono per opere già previste, per non aumentare lo stock di debito pubblico. Le Regioni non hanno, attualmente, una quota da gestire autonomamente, stiamo chiedendo chiarezza, il presidente Bonaccini ha chiesto un incontro diretto con il governo, ma ancora non è stato possibile, resta il punto interrogativo sul ruolo delle Regioni.

Per ora solo un compendio di progetti cantierabili di ogni tipo, senza un confronto politico strategico sui progetti regionali. Se questa resta l’impostazione del governo, è sbagliata. Il Governo deve condividere con le Regioni le scelte e i tempi sono molto stretti, i progetti sono da rendicontare entro il 2026. Tutti i presidenti delle Regioni ritengono utile che una parte delle risorse sia loro affidata e poi vi siano progetti in accordo con quanto viene stabilito dalla Conferenza Stato-Regioni. Occorre comunque preparare un’azione umbra che sia adeguata, fare squadra e individuare insieme quali sono i progetti fondamentali”.

Related Articles

Back to top button