AttualitàPolitica

Terni, la Corte dei Conti boccia il piano di predissesto. Il sindaco: “Pronti al ricorso”

TERNI – La Corte dei Conti boccia il piano di riequilibrio finanziario pluriennale presentato dal Comune. Dopo il parere del ministero dell’Interno che parlava di “piano non pienamente conforme” arriva ora la decisione che mette una pietra tombale sulla proposta di Palazzo Spada.

L’amministrazione comunale annuncia ricorso mentre le opposizioni si scatenano. In particolare il sindaco Di Girolamo fa sapere che “In merito alle decisioni assunte dalla Corte dei Conti sezione regionale di controllo per l’Umbria sul piano di riequilibrio finanziario siamo in attesa di conoscerne le motivazioni anche al fine di argomentare al meglio il ricorso ai gradi successivi di giudizio, nel rispetto dei procedimenti che regolano la fattispecie”.

“Dal canto nostro – prosegue il sindaco – siamo convinti che il Piano sia sostenibile e che abbia una propria validità contabile e amministrativa, teso ad un reale risanamento dei conti dell’Ente facendo leva sull’alienazione di patrimonio e attività – riconosciute dagli stessi organismi di valutazione consistenti – non essenziali per l’attività del Comune di Terni. Un piano basato sulle alienazioni e non sull’utilizzo del Fondo di rotazione, elemento quest’ultimo che avrebbe portato a drastiche misure finanziare, con ricadute immediate nelle tasche dei cittadini”.

“Siamo convinti – aggiunge Di Girolamo – che le ragioni dell’Amministrazione Comunale possano trovare dunque successivi esiti favorevoli anche alla luce dei chiarimenti e della documentazione che l’Ente aveva predisposto ma che non ha potuto presentare in tempo utile per le vicende che si sono registrate nella giornata di ieri, che hanno visto, appunto, il verificarsi dell’indisponibilità di alcune apparecchiature oggetto di sequestro giudiziario. Al momento prendiamo atto della rapidità con la quale la Corte dei Conti ha inteso esprimersi non utilizzando tutto il lasso di tempo a sua disposizione”.

“Ribadiamo – insiste il sindaco – che il Piano si inserisce in un quadro di riferimento finanziario dell’Ente che è caratterizzato, come ha osservato il ministero degli Interni due settimane fa, anche da elementi sicuramente positivi, come il rispetto del patto di stabilità, degli equilibri di parte corrente, dalla diminuzione della spesa e dell’indebitamento, dall’aumento delle entrate e anche del recupero dell’evasione tributaria”.

“Il piano di riequilibrio presentato, rispetto al quadro nazionale caratterizzato dalle grandi difficoltà economiche che tantissimi Comuni stanno vivendo – prosegue il primo cittadino – rapportandolo alle richieste di accesso a questo tipo procedure da parte di tanti altri Enti locali, è sicuramente tra quelli di minore rilevanza economica. La situazione finanziaria dell’Ente continua infatti ad essere governabile, i risultati di questi ultimi due anni stanno a dimostralo, e il Piano è stato, fin dalla sua genesi, ritenuto uno strumento di pianificazione e di risanamento, per dare maggiore prospettiva e capacità operativa alle finanze dell’Ente”.

“In merito alle prospettive di questa azione amministrativa – conclude il sindaco – confermo quanto già detto in maniera chiara e inequivocabile in Consiglio Comunale, assumendomi l’onere di governo fino ad esito definitivo delle procedure di risanamento in corso”.

Thomas De Luca (M5S) chiede invece le dimissioni del sindaco. “È finita la consiliatura Di Girolamo – scrive il consigliere pentastellato – La Corte dei conti senza mezzi termini ha respinto il piano di riequilibrio certificando che tutto quello che abbiamo denunciato fino ad oggi era la verità. Si chiude la peggiore stagione politica della storia della città che ha portato il Comune alll’abisso, alla voragine del dissesto finanziario. Chi ha sbagliato deve pagare, le colpe e i debiti di questa classe politica non possono e non devono pagarle i ternani”.

“Oggi, però, – aggiunge De Luca – abbiamo più che mai il bisogno di ritornare a sperare, di affrontare uniti questo momento buio come una comunità. Leopoldo Di Girolamo rassegni immediatamente le sue dimissioni”.

SEGUONO AGGIORNAMENTI

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button